
Si è conclusa ieri, 20 giugno, la 62esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pesaro e della Regione Marche e con la direzione artistica di Pedro Armocida.
Dichiara il direttore artistico Pedro Armocida: “È stata una nuova edizione il più possibile aperta e libera nel segno della ricerca del Nuovo Cinema. Abbiamo pensato a un programma che, come sempre, fosse rivolto a tanti pubblici diversi che hanno partecipato con interesse e passione a tutte le sezioni del Festival. A loro va il mio ringraziamento, perché è per loro che la Mostra ha senso di esistere”.
Tutti i vincitori
I premi della giuria internazionale
La giuria internazionale, composta da Ado Hasanović, Fernando E. Juan Lima e Marianna Fontana, ha decretato vincitore del PREMIO GIURIA INTERNAZIONALE della 62esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema AN INCOMPLETE CALENDAR di Sanaz Sohrabi “per la delicatezza e la forza con cui Sanaz Sohrabi raccoglie i frammenti di una storia dispersa e li restituisce al presente come un gesto di resistenza.
Attraverso immagini, suoni e canzoni che attraversano Palestina, Iran, mondo arabo e America Latina, An Incomplete Calendar compone la mappa incompleta di un sogno collettivo di liberazione e solidarietà tra i popoli. Come il calendario evocato dal titolo, il film è fatto di assenze, lacune e pagine strappate dalla storia, ma proprio in quei vuoti trova la sua più profonda verità. Con uno sguardo radicale e profondamente umano, Sohrabi ci ricorda che ciò che è stato interrotto non è necessariamente perduto e che ogni memoria salvata dall’oblio può ancora diventare una promessa per il futuro.”
Oltre al premio principale, la giuria ha determinato due menzioni speciali. La prima menzione speciale va a SILENCIO AZUL di Matías Rojas Ruz:“Le immagini, la pellicola, la grana degli 8 e dei 16 mm ci trasportano nell’evocazione di una tragedia che ha segnato per sempre un popolo, un paese. La necessità e l’impossibilità della memoria contrappongono quelle immagini alla testimonianza del ricordo della tragedia. Il racconto, che si sa essere incompleto e frammentario, fa tuttavia parte dell’identità e dell’essenza di coloro che, pur senza saperlo, saranno segnati per sempre da quell’evento. La storia del Cile, come quella di tutta l’America Latina, è costellata di dispersi e di lutti senza salme da piangere; proprio questo non detto, questo fuori campo, ci commuove fin dalla prima immagine; la memoria sensibile entra in azione prima ancora che sappiamo quale sia la storia a cui il regista allude.”
La seconda menzione speciale va a SWAN LAKE di Saodat Ismailova “per la capacità di trasformare frammenti d’archivio provenienti da diversi paesi dell’Asia centrale, girati nel decennio precedente e in quello successivo al crollo dell’Unione Sovietica, in un racconto stratificato sulla dissoluzione di un sistema politico e sulla nascita di un nuovo immaginario collettivo. La regista riesce nell’impresa di trovare, attraverso i frammenti di diversi film, una linea al tempo stesso poetica e narrativa, capace di trasformarsi in un immaginario personale che illumina un’intera Storia attraverso un singolo destino. Un’opera che conferma la voce autoriale di Saodat Ismailova, capace di fare dell’archivio cinematografico uno strumento di scavo politico e poetico al tempo stesso.”
I premi della giuria giovani
La giuria giovani, composta da studenti provenienti dalle università di tutta Italia con insegnamenti di storia del cinema e dalle principali scuole di cinema e accademie di belle arti, ha sceltodi premiare con il PREMIO GIURIA GIOVANI HENRY IS A GIRL WHO LIKES TO SLEEP di Marthe Peters.
La giuria giovani ha poi determinato una menzione d’onore per SWAN LAKE di Saodat Ismailova e una menzione speciale a THE RIB OF THE GREATER BAY AREA di Zhou Tao “perché, attraverso uno sguardo libero e attento alla poetica della quotidianità, rinnova la forza indagatrice dell’occhio cinematografico, restituendo allo spettatore ciò che è invisibile agli occhi.”
I premi della giuria critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani
La giuria composta dai critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ha assegnato il PREMIO DEL SINDACATO NAZIONALE CRITICI CINEMATOGRAFICI ITALIANI (SNCCI) a DES MILLÉNAIRES D’ABSENCE di Philippe Rouy: “una celebrazione della forza del lavoro cinematografico, come progetto collettivo, in un’opera che torna indietro, per guardare profeticamente avanti, da un’isola all’altra, da un microcosmo ipotetico del passato alle rovine delle guerre future.”
La giuria critica ha poi decretato due menzioni speciali. La prima è per FAR FROM THE LIGHT OF DAY di Yotam Ben-David e la seconda è per SWAN LAKE di Saodat Ismailova.
Vedomusica
Per la sezione Vedomusica, dedicata al concorso dei videoclip, la giuria composta da Giandomenico Curi, Silvia Pezzopane e Paolo Spaccamonti, con il coordinamento di Luca Pacilio, ha premiato come vincitore A LONG GOODBYE di Valenitnom, diretto da Lisa Mazzei e Leonardo Fiori, “per la raffinata estetica vintage, sostenuta dall’uso della pellicola e da una fotografia coerente con il tono del brano. Musica e immagini dialogano con naturalezza, dando vita a un’atmosfera sospesa e nostalgica evocata da una regia essenziale e misurata.”
Menzione speciale per IL TUO PROFUMO di Arisa, diretto da Silvia Violante Rouge.
(Ri) Montaggi Il cinema attraverso le immagini
Per il concorso (Ri) Montaggi Il cinema attraverso le immagini, curato da Andrea Minuz e Chiara Grizzaffi, la giuria composta da Giandomenico Curi, Silvia Pezzopane e Paolo Spaccamonti, ha assegnato il premio a THE SCREEN AS THRESHOLD: THE CINEMATIC EXPERIENCE AS PASSAGE di Margherita Monaco “per essere riuscito a stabilire, attraverso la forma del videosaggio e quindi della ricerca di connessioni e assonanze visive, uno spazio altro, posto tra lo schermo e chi guarda. C’è il ricordo lontano del treno mitico dei Lumière, ma questa volta è il cinema che arriva e travolge lo spettatore. Come un passaggio fisico ed emozionale, l’immagine cinematografica attraversa la percezione e apre un varco tra due mondi, unendoli ripetutamente.”
Assegnata anche una menzione speciale a OLTRE IL SILENZIO: VIVERE LA SORDITÀ di Francesca Zarrella, Elga Cellura, Francesco Nardi e Petra Cirri, “progetto che fa luce sulla dimensione della sordità perché, come i film scelti dagli autori, ci mette in contatto con una realtà che spesso non ha voce, ma che viene continuamente rappresentata al cinema.”
Continuate a seguire su FRAMED per ulteriori novità sulla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Siamo anche su Instagram, Facebook e Telegram!






