Laura Dern e Will Arnett in È l'ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald
Laura Dern e Will Arnett in È l'ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald

Al suo terzo film da regista Bradley Cooper firma un’opera matura e malinconica, in cui battute e risate sono lo strumento, il mezzo, attraverso cui fare a pezzi una tristezza di fondo. E ricompattare il proprio spirito. È l’ultima battuta? (Is This Thing On?) fa proprio questo: entra dentro la crisi esistenziale e coniugale di un uomo di mezza età e, attraverso la commedia, ne affronta il dramma. Per rinascere e per ritrovarsi.

Di cosa parla È l’ultima battuta?

È l’ultima battuta? è la storia di Alex Novak (Will Arnett) dal momento in cui comprende che il matrimonio con Tess (Laura Dern) è arrivato al capolinea. La coppia si è sgretolata, anche se l’amore è rimasto. Qualcosa nel loro rapporto si è perso, senza troppo clamore, ma con la consapevolezza di non riconoscersi più, di non riuscire a essere felici insieme.

Alex esorcizza la perdita del grande amore entrando a caso in un bar, che si rivela però essere il celebre Comedy Cellar di New York, tappa obbligata – al di là del film – di chiunque desideri fare stand up comedy seriamente. E improvvisando davanti al microfono scopre un suo inaspettato talento: riuscire a far ridere il pubblico dei suoi disastri di cuore, dosando cinismo e ironia. Così, mentre il divorzio diventa materia viva per il palco, la relazione fra Alex e Tess si trasforma, aprendosi a un amore più adulto e consapevole, finalmente coraggioso abbastanza per lasciar andare le zavorre degli anni passati.

Il comedy special di Bradley Cooper

Al suo terzo film Bradley Cooper può finalmente essere preso sul serio come regista e questo gli permette di fare un passo indietro e di non dover necessariamente ricoprire il ruolo da protagonista per vendere un prodotto. Lascia che a parlare sia il suo sguardo, nitido e deciso, su questa storia di (dis)innamoramento e si ritaglia un piccolo ruolo pienamente comico e stralunato, che funziona benissimo come controparte all’umorismo sardonico di Will Arnett, non a caso storica voce di BoJack Horseman.

Bradley Cooper in È l'ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald
Bradley Cooper in È l’ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald

E nonostante Laura Dern brilli sempre, come in qualsiasi ruolo piccolo o grande che sia, è di fatto solo su Alex che si accende il riflettore, proprio come in un comedy special. Lo suggerisce la regia, che lo insegue per le scale del Comedy Cellar e poi per le strade di New York, calcando l’atmosfera underground della vera stand up comedy. Ma lo conferma soprattutto l’ampio spazio dato alla sua sfera emotiva. Alex non è un action-man e non è un eroe. È un protagonista che parla, anche troppo, che invade la sfera emotiva del pubblico con i suoi dubbi, i suoi rimorsi, i suoi desideri e i suoi errori. E che trasforma tutto in una punchline, per sciogliere il climax in una risata.

Perché guardare È l’ultima battuta?

Dal momento in cui il mosaico colorato sul palco del Comedy Cellar viene inquadrato e diventa riconoscibile, il pensiero va a La fantastica signora Maisel: a grandi linee quello che vuole fare Bradley Cooper è stato già fatto, a livelli altissimi, da una serie televisiva di successo mondiale. Perché rifarlo? E perché mettere al centro un uomo di mezza età, ossia proprio quel tipo di uomo contro cui Mrs Maisel combatte per crearsi uno spazio sul palco e nella società?

Perché in effetti Bradley Cooper parte dal premesse simili per raccontare tutt’altro. Mette in scena un maschile in piena trasformazione, mai prevaricatore e spesso in ascolto, che prima di tutto mette in discussione se stesso per ritrovare la felicità. Cooper mostra un’età adulta che non è mai – e non è più – autosufficiente e conclusa, ma si nutre di crisi e cambiamenti, perché è da lì che ricomincia la scoperta di sé e dell’altro, a ogni età.

Will Arnett in È l'ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald
Will Arnett in È l’ultima battuta? Foto: Searchlight Pictures, Jason McDonald

V.V.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
6.5
bradley-cooper-e-l-ultima-battuta-trama-recensione Al suo terzo film da regista Bradley Cooper firma un'opera matura e malinconica, in cui battute e risate sono lo strumento, il mezzo, attraverso cui fare a pezzi una tristezza di fondo. E ricompattare il proprio spirito. È l'ultima battuta? (Is This Thing On?)...