Collinarea 2026
Collinarea 2026

All’insegna del motto “Beyond technology”, che vuole sottolineare quanto sia oggi ancor più importante attivare un rapporto con il pubblico il più diretto e reale possibile, che vada oltre lo stupore provocato dalle meraviglie tecnologiche, si terrà dal 16 luglio al 1° agosto 2026 presso il Borgo di Lari e Pontedera (PI) la 28esima edizione di Collinarea Festival. Per il 2026 il focus sarà incentrato ancora una volta sulla ricerca multidisciplinare dedicata alla percezione del suono.

Il programma

Il programma dell’edizione 2026 si sviluppa attraverso proposte originali e suggestive dove la ricerca del suono e la tecnologia applicata si fondono in performance interdisciplinari. Tra questi, il concerto immersivo di Raphael Gualazzi realizzato in collaborazione con SAMworld Studio con il supporto speciale del Comune di Casciana Terme Lari; il concerto si terrà il 19 luglio (ore 22.00) fisicamente nella piazza centrale del Borgo di Lari, ma immergerà il pubblico nell’ambiente acustico della vicina chiesa di Santa Maria Assunta e San Leonardo di Lari.

Il sistema di diffusione audio a cui è affidato il compito di amplificare il concerto sarà progettato proprio per realizzare una copertura sonora tridimensionale che darà l’impressione agli ascoltatori di trovarsi in un luogo “altro” rispetto a quello in cui si trovano. 

Ci saranno poi le performance di Valeria Sturba, il Trio ReLeVé di Anaïs Drago, Carrozzeria Orfeo, Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, Compagnia Carullo-Minasi, Teatro MU di Budapest e Accademia dell’Incompiuto, tra i cui fondatori alcuni ex membri dell’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.

Come da tradizione, Collinarea si chiuderà con l’Opera ubiqua di Sartoria Caronte, uno spettacolo dislocato di opera, musica pop sperimentale, teatro, danza, video e suono, che utilizza tre palchi dislocati all’intero del Borgo di Lari, grazie al già citato strumento tecnologico Connessioni. 

Dopo il successo della Tosca d’essai dello scorso anno, il regista Loris Seghizzi e un team di oltre centocinquanta figure tra artisti e tecnici porteranno in scena un incontro contemporaneo delle opere Lo Schiaccianoci di ETA Hoffmann con musiche di P. I. Tchaikovsky e Pagliacci di R. Leoncavallo. Ad inaugurare il festival il 16 luglio, nel Parco Fluviale di La Rotta, andrà in scena l’anteprima dell’Opera ubiqua su un unico palco.

Ad arricchire il programma del festival, anche le esperienze sonore interattive a cura di SAMworld Studio tra le quali la Navicella Sonora, l’ascolto di musica in tecnologia Dolby Atmos (Atmos jukebox), tutte a fruizione gratuita del pubblico.

Formazione per giovani talenti

Per l’edizione 2026 di Collinarea Festival, il borgo di Lari diventa teatro di formazione per giovani talenti con 4 laboratori teatrali di contaminazione con le arti dello spettacolo dal vivo.

Da oltre vent’anni Sartoria Caronte organizza workshop all’interno di un un progetto virtuoso e ormai consolidato di rigenerazione culturale e sociale, che per tradizione trova spazio nei giorni del grande evento estivo di Lari. Tre laboratori in programma sono organizzati in collaborazione con compagnie coinvolte negli spettacoli del Festival; un worshop è proposto da Sartoria Caronte ed è destinato alla costituzione del coro teatrale cittadino coinvolto nello spettacolo ubiquo La Giostra, come grande evento di chiusura del Collinarea Festival 2026.

PHD SUMMER SCHOOL

Acustica ambientale e qualità della fruizione. Misure, materiali e percezione multisensoriale”, questo il titolo della PHD SUMMER SCHOOL 2026, una scuola per studenti giunti al dottorato o all’ultimo anno dei corsi di Laurea Magistrale.

Anche quest’anno il direttore artistico dell’evento è Mirco Mencacci, coadiuvato dal prof. Gaetano Licitra dell’Università di Pisa e dal prof. Massimiliano Zampini dell’Università di Trento.

La tre giorni dedicata al Suono è organizzata da Sartoria Caronte con il patrocinio del Comune di Casciana Terme Lari e la collaborazione di Università di Pisa, CIMeC – Centro Interdipartimentale Mente/Cervello – Università di Trento, DENERG Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” – Politecnico di Torino.

Sponsor dell’evento, a iscrizione gratuita, sono AESSE Ambiente e Isolgomma.

Gli incontri a carattere più divulgativo, che affronteranno temi di maggiore interesse per il pubblico del Collinarea Festival, saranno a ingresso libero per chi desidera partecipare come auditore.

Immersi nella magia del Borgo Medievale di Lari, e nelle atmosfere avvolgenti del Collinarea Festival, si esploreranno non solo gli aspetti uditivi, ma anche il modo in cui altri sensi (come vista, tatto, gusto e olfatto) influenzano la percezione del suono, così da promuovere la consapevolezza dell’interazione tra i diversi sensi nella nostra conoscenza sonora.

Un’occasione unica di confronto tra docenti provenienti da importanti atenei italiani, artisti, esperti di settore e i partecipanti, su temi che variano dalle neuroscienze alla psicologia, dalla filosofia alla fisica, dall’ingegneria alle tecnologie avanzate, per studiare come gli esseri umani percepiscono e interpretano il mondo sonoro attraverso vari meccanismi sensoriali.

Gli interventi di venerdì 17 luglio verteranno sul miglioramento della qualità acustica degli ambienti chiusi e coinvolgeranno i docenti Simone Secchi dell’Università di Firenze, Francesco Pompoli dell’Università di Ferrara, Augusto Sarti del Politecnico di Milano e Sergio Luzzi dell’International Institute of Acoustic and Vibration. Di strumenti di misurazione e materiali per il trattamento acustico parleranno invece Carlo Notini di AESSE Ambiente e Fabio Loriggiola di Isolgomma.

Sabato 18 luglio si indagherà sugli aspetti interdisciplinari con riferimento alle neuroscienze. Di neuromarketing come strumento di analisi e progettazione di modelli di risposta agli stimoli pubblicitari parlerà (e sperimenterà coi dottorandi) Alessia Dorigoni del Laboratorio di Neuroscienze del Consumatore dell’Università di Trento, mentre della relazione audiovisiva tra cinema e immagini parlerà Nicola Di Stefano del CNR – Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione di Roma.

Domenica 19 luglio la prof.ssa Arianna Astolfi del Politecnico di Torino coordinerà la fase di presentazione degli elaborati dei dottorandi mentre un ultimo breve intervento in chiave interdisciplinare, prima della consueta tavola rotonda conclusiva aperta al pubblico, sarà a cura dell’artista Uri Noy Meir che presenterà il suo progetto Soilify (“ascolto” e analisi dello stato di salute del sottosuolo).

Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione che certificherà il numero di ore di attività frequentate dai dottorandi e attesterà il superamento di un esame finale, valido per il riconoscimento dei crediti formativi.

Info

Collinarea Festival è organizzato da Sartoria Caronte con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Casciana Terme Lari, Comune di Pontedera, Fondazione Pisa e Confcommercio Pisa con la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – Terre di Pisa. Info e programma Festival: www.collinarea.it

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