Cento uno Paesi e quasi millesettecento cortometraggi arrivati da tutto il mondo: dal 10 al 15 novembre prende il via la prima edizione del CSC – International Student Film Festival, la nuova kermesse globale guidata da Marco Bellocchio tra proiezioni, anteprime e dibattiti

Presentato ufficialmente nel corso della conferenza stampa di martedì 27 ottobre 2026, l’evento rappresenta un unicum assoluto nel panorama europeo: si tratta infatti del primo festival di corti interamente organizzato e promosso da una scuola di cinema del Vecchio Continente. Sotto la prestigiosa direzione artistica del Maestro Marco Bellocchio — che ha accolto con entusiasmo questo ritorno ideale alle proprie origini formative — la manifestazione punta a diventare molto più di una semplice vetrina. L’obiettivo dichiarato dai vertici del CSC è creare una solida piattaforma di incontro, dialogo e inserimento professionale per le nuove generazioni di registi, sceneggiatori e attori, trasformando la città in un crocevia globale di idee e linguaggi visivi.

Dal CSC al MAXXI: sei giorni di proiezioni e incontri a ingresso libero

Per sei giorni consecutivi, dal 10 al 15 novembre 2026, i registi selezionati animeranno alcuni dei luoghi simbolo della cultura cinematografica romana. Le proiezioni dei corti in Concorso e Fuori Concorso, insieme a una ricca serie di rassegne e panel tematici, troveranno casa nella storica Sala Pietro Germi del CSC in via Tuscolana, al MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo e al Cinema Farnese Arthouse. Una scelta logistica e culturale che conferma la vocazione diffusa e aperta della manifestazione, la quale — vale la pena ricordarlo — offrirà tutti gli appuntamenti a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Nel corso della conferenza stampa, tenutasi nella cornice di design dell’Ostello Bello (che ospiterà i filmmaker durante i giorni del festival), la Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo ha sottolineato la portata internazionale e inclusiva del progetto: «Sono moltissimi i lavori realizzati, provenienti da ogni angolo del mondo. La nostra intenzione è che il festival divenga anzitutto un luogo di incontro in cui giovani generazioni di registi, sceneggiatori, attori e altre professionalità possano dialogare e costruire insieme il cinema di domani». Un’energia collettiva sostenuta con forza anche dal governo: il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Sen. Lucia Borgonzoni, ha infatti confermato un investimento complessivo di 490mila euro specificamente dedicato al festival, a testimonianza di quanto la formazione e il supporto ai nuovi autori siano considerati una priorità strategica, specialmente in un momento di forte e solido ritorno del pubblico nelle sale cinematografiche.

La gara e i suoi protagonisti

Il cuore pulsante della manifestazione risiede nell’impressionante mole di opere arrivate da ben 101 Paesi, che spaziano dall’Afghanistan al Brasile, dalla Costa Rica all’India, passando per la Germania, la Francia e la Palestina. La selezione ufficiale è ricchissima e spazia dai 20 corti di Live Action in Concorso fino ai 7 titoli della sezione documentari e ai 7 lavori di animazione, senza dimenticare le sezioni Fuori Concorso, i focus horror della sezione Note in nero, i progetti firmati dalle sedi regionali del CSC (Abruzzo, Piemonte e Sicilia) e la sezione Junior Jam dedicata ai giovanissimi autori.

A valutare le opere in gara ci sarà una Giuria Internazionale di altissimo profilo, presieduta dal celebre regista Emanuele Crialese e affiancata dalla regista e produttrice slovena Špela Čadež, dal regista cinese Huo Meng e dal collega congolese Dieudo Hamad. I riconoscimenti in palio — tra cui Best Short, Best Animation, Best Documentary, Best Director e lo Special Award for Innovation in Film Language and Technology, le cui sculture originali sono state realizzate dal pittore e scultore Gianni Dessì — saranno affiancati da premi speciali di grande rilievo industriale. Tra questi spicca il Premio Netflix degli studenti, una borsa di studio di 5.000 euro destinata a finanziare un nuovo progetto audiovisivo, e il Premio Rai Cinema Channel che garantirà una prestigiosa vetrina di visibilità digitale.

La visione di Marco Bellocchio e il network globale delle accademie

Nonostante l’impegno sul set del suo nuovo film gli abbia impedito di presenziare fisicamente in conferenza stampa, la figura del Direttore Artistico Marco Bellocchio ha fatto sentire il suo peso. Il Maestro ha voluto infatti ricordare il proprio legame viscerale con la scuola di via Tuscolana, frequentata da allievo durante gli anni Sessanta: «I momenti che ho trascorso al CSC sono stati fondamentali per il mio futuro: anni di formazione, di scambio e di conoscenza. È esattamente con questo spirito che nasce il festival, un momento irripetibile che può essere decisivo per una nuova generazione di cineasti».

Ed è proprio la rete tra le istituzioni formative mondiali a rappresentare l’ossatura della kermesse. Tra le 101 nazioni partecipanti spiccano le accademie e i centri di eccellenza cinematografica più prestigiosi al mondo: dalla mitica FAMU di Praga alla Lodz Film School polacca, fino alla School of Visual Arts di New York, alla Communication University of China e alle principali scuole africane e sudamericane. Un vero e proprio mosaico multiculturale che dimostra come il linguaggio delle immagini sappia superare ogni barriera geografica e politica, unendo sotto la stessa passione e la medesima urgenza espressiva i grandi maestri di oggi e i talenti di domani.

Non solo proiezioni: il canale YouTube di Rai Cinema e la rivoluzione dell’IA

Dall’11 al 13 novembre, la Sala Cinema del CSC ospiterà una serie di panel mattutini imperdibili per professionisti, studenti e appassionati. Si spazierà dall’analisi dell’animazione in Italia (con la partecipazione della vincitrice del David di Donatello Margherita Giusti) al lancio ufficiale del nuovo canale YouTube di Rai Cinema; dal progetto europeo DELTA per la circolazione internazionale dei giovani autori fino a un attesissimo e stimolante dibattito intitolato “Intelligenza artificiale: who is the author?”, moderato dal regista Ado Hasanovic con gli interventi di Edoardo Smerilli e Giorgio Glaviano (Presidente Writers Guild Italia). Spazio anche alla filiera industriale con approfondimenti sulla vita dei cortometraggi sul mercato e sul ruolo strategico delle Film Commission italiane.

Un debutto, quello del CSC – International Student Film Festival, che promette di lasciare il segno, tracciando una rotta entusiasmante per il futuro del settore e dimostrando come, anche attraverso il formato sperimentale del corto, le nuove generazioni abbiano già molto da dire al mondo.

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