Succederà questa notte, Nanni Moretti 2026 - Biennale 2026. Courtesy of 01 Distribution
Succederà questa notte, Nanni Moretti 2026 - Biennale 2026. Courtesy of 01 Distribution

Tra maestri riconosciuti, ritorni storici, esordi dietro la macchina da presa, l’83esima edizione della Mostra del cinema di Venezia si prepara ad accogliere numerosi titoli italiani: ben cinque in Concorso, ai quali si aggiungono quelli delle sezioni Fuori Concorso e Orizzonti.

Venezia 83 – In Concorso

Sono cinque i titoli italiani chiamati a contendersi il Leone d’Oro, vediamoli insieme:

Succederà questa notte di Nanni Moretti

Nel cast: Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti

In una Roma notturna, rocambolesca e intima, si incrociano le traiettorie di un docente smarrito e di una donna determinata a cambiare rotta. Attraverso un contrappunto di dialoghi affilati e sotterranea malinconia metropolitana, il film si addentra nelle fragilità e nelle nevrosi dell’uomo contemporaneo, inseguendo la possibilità di un contatto autentico.

Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis

Nel cast: Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Nicole Malaj, Samuele Mazza, Tony Laudadio, con Tommaso Ragno

Immerso nelle atmosfere viscerali del Sud, il racconto si focalizza sui nodi irrisolti di una famiglia matriarcale custoditi da un silenzio ostinato. L’improvviso ritorno di una figura rimasta nell’ombra per anni riaccende risentimenti mai sopiti, facendo deflagrare le dinamiche di colpa, appartenenza e riscatto.

The Echo Chamber di Andrea Pallaoro

Nel cast: Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon

Forte di una cornice produttiva e linguistica internazionale, Pallaoro firma un dramma ambientato in una tenuta isolata dal mondo. La narrazione procede per sottrazione, esplorando l’incomunicabilità e i buchi neri della memoria all’interno di una rete di relazioni familiari logorate dal tempo.

L’estranea di Paolo Strippoli

Nel cast: Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi

Strippoli adotta le forme del cinema di genere per declinarle in una chiave d’autore e d’ambiente. L’arrivo di una donna misteriosa in una comunità alpina chiusa e diffidente innesca una serie di eventi destabilizzanti, capaci di far riaffiorare le paure ancestrali e le ipocrisie del tessuto sociale locale.

L'estranea, Paolo Strippoli. Foto di Andrea Miconi
L’estranea, Paolo Strippoli. Foto di Andrea Miconi

Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis

Nel cast: Adriano Giannini, Ana Celentano, Veronica Gerez, Olivia Nuss, Adrian Fondari, Marcelo Chaparro, Paula Cohen, Vijaya Bechis Boll, Marcela Serli, Maria Layla Fernandez, Eduardo Hoy

Bechis torna a frequentare i temi della memoria storica e del trauma collettivo con un’opera dallo spiccato respiro intimo. Il film segue il viaggio di riavvicinamento di un ex esule verso una capitale argentina profondamente trasformata, in un confronto stringente tra i fantasmi del passato e le ragioni del presente.

Fuori Concorso e Venice Open

La sezione Fuori Concorso e lo spazio Venice Open offrono una panoramica eterogenea che spazia dalla commedia malinconica alla sperimentazione del linguaggio seriale.

Nessun dolore di Gianni Amelio

Nel cast: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beidja Yahiaoui, Ramzi Lafrindi, Gabriel Bovino

Una produzione Kavac e Rai Cinema in cui Amelio orchestra uno scavo sobrio e dolente sulle dinamiche dell’elaborazione del lutto. La vicenda ruota attorno a Davide, la cui esistenza viene completamente stravolta da un evento tragico; devastato dai sensi di colpa, l’uomo intraprende una serie di azioni irragionevoli di cui sarà costretto a pagare le conseguenze.

Scherzetto di Mario Martone

Nel cast: Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno, Gianluca Di Gennaro

Prodotto da Mad Entertainment, Picomedia e Rai Cinema, il film di Martone è girato quasi interamente in interni nella sua Napoli. Toni Servillo interpreta Daniele Mallarico, un affermato illustratore che vive e lavora da anni in totale solitudine. Il suo isolamento viene stravolto dall’arrivo dello scatenato nipotino Mario (Lorenzo Perrotta), una presenza che costringerà il protagonista a fare i conti con i nodi del proprio passato.

Peccato (Serie TV, 6 episodi) di Valerio Vestoso

Nel cast: Emanuela Fanelli, Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Fabio Fazio, Sabrina Ferilli, Giovanni Floris, Gabibbo, Paolo Genovese, Martufello, Gigi Marzullo, Valerio Mastandrea, Angela Melillo, Stefania Orlando, Ferzan Özpetek, Malcolm Pagani, Tullio Solenghi, Paolo Virzì, Tommaso Zorzi, e con Paola Cortellesi

Unica produzione seriale targata Be Water Film in programma alla Biennale 2026, la serie è diretta da Vestoso e da lui scritta insieme alla stessa Emanuela Fanelli. Attraverso la struttura della mockumentary comedy, il racconto proietta lo spettatore in un futuro immaginario per ripercorrere con sarcasmo e disincanto la tragicomica carriera di Fanelli.

Dio ride di Giovanni Veronesi

Nel cast: Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi, Carlo Cecchi

Scelto per accompagnare i sipari dell’83ª Mostra (una produzione Indiana Production, Piperfilm, Ogi Film e Netflix), il film propone un’amara commedia corale in cui un gruppo di personaggi scompaginati si ritrova a confrontarsi con l’assurdità del quotidiano, e di un Dio capace anche di ridere insieme a loro.

Orizzonti

La sezione Orizzonti si conferma la casa delle nuove traiettorie espressive, accogliendo debutti e potenti adattamenti di fatti di cronaca.

La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Film d’apertura della sezione Orizzonti)

Nel cast: Emilia Schüle, Aaron Altaras, Luna Wedler, Lucas Englander, Thomas Schubert, Sebastian Schneider, Idan Weiss, Lia von Blarer, Hans-Christian Hegewald, Jeremy Mockridge, Joel Basman

Imponente coproduzione internazionale (Italia, Svizzera, Germania e Francia) firmata da Vivo Film e Komplizen Film. Scelto per inaugurare Orizzonti, il film si colloca negli anni ’30 e segue un gruppo di giovani ebrei in fuga da Berlino che, per sfuggire al nazismo, si rifugiano a Parigi in un racconto di formazione e resistenza visiva.

Una storia di Anna Foglietta

Nel cast: Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Caterina Casini, e con Elio De Capitani

Segna l’esordio alla regia dell’attrice Anna Foglietta (prodotto da HT Film). L’opera esplora i complessi turbamenti familiari di una donna rimasta sola dopo che la figlia ha lasciato il tetto genitoriale per intraprendere gli studi universitari.

I figli della scimmia di Tommaso Landucci

Nel cast: Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Lidiya Liberman, Cristina Odasso, Tancredi Naldini, Andrea Aggio, con Luigi Diberti

Primo lungometraggio di finzione per Landucci (prodotto da Lungta Film, Lebowski, Mosaicon Film e Rai Cinema), la pellicola vede Riccardo Scamarcio nei panni di un padre chiamato a misurarsi con le complessità emotive e quotidiane della crescita di un figlio disabile.

La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini

Nel cast: Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei e con Valerio Mastandrea

Il regista adatta per il grande schermo l’omonimo romanzo di Nicola Lagioia sull’efferato omicidio di Luca Varani a Roma. Una produzione Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film che indaga la genesi del male, il vuoto esistenziale e le ombre della capitale contemporanea.

La città dei vivi, Edoardo Gabbriellini, Biennale 2026 Courtesy of Eagle Pictures
La città dei vivi, Edoardo Gabbriellini, Biennale 2026 Courtesy of Eagle Pictures

Sezione Venezia Spotlight

Serpenti di Roberto De Paolis Maino

Nel cast: Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino

Il film rappresenta uno dei punti d’interesse più affascinanti dell’intera rassegna grazie all’inconfondibile impronta della sua scrittura. Nato da un soggetto originale e sceneggiato dai cineasti Damiano e Fabio D’Innocenzo insieme al regista, l’opera reca il marchio di fabbrica dei due fratelli, una drammaturgia spietata, un’ironia macabra e la rappresentazione del degrado morale.

La storia segue Paolo Marra (Leonardo Lidi), un uomo che, dopo aver ucciso improvvisamente la moglie, decide di costituirsi. Il suo tentativo di espiazione si scontra però con un apparato statale apatico e disfunzionale: tra cavilli burocratici e indifferenza, nessuno vuole procedere al suo arresto. La penna dei D’Innocenzo trasforma il paradosso in una parabola grottesca, in cui la punizione risulta impossibile all’interno di una società che ha completamente svuotato di senso il concetto di colpa.

La svolta del Lido, il ritorno di Nanni Moretti

Al di là della ricchezza e della varietà delle proposte narrative presenti nelle varie sezioni, nella componente italiana di Venezia 83, un peso specifico maggiore ce l’ha senza dubbio il ritorno di Nanni Moretti in Concorso per il Leone.

Storicamente legato al Festival di Cannes, kermesse che ne ha consacrato la statura internazionale fino alla Palma d’Oro per La stanza del figlio, il regista romano torna al Lido ben 37 anni dopo lo storico rifiuto di Palombella rossa nel concorso principale (poi proiettato durante la Settimana della Critica). La decisione di affidare l’anteprima mondiale di Succederà questa notte alla Sala Grande del Lido rappresenta dunque anche un passaggio di senso simbolico per tutti gli amanti del cinema di Moretti e della Mostra.

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Annamaria Martinisi
Sono il risultato di un incastro perfetto tra la razionalità della Legge e la creatività del cinema e la letteratura. La mia seconda vita è iniziata dopo aver visto, per la prima volta, “Vertigo” di Hitchcock e dopo aver letto “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain. Mi nutro di conoscenza, tramite una costante curiosità verso qualunque cosa ed il miglior modo per condividerla con gli altri è la scrittura, l’unico strumento grazie al quale mi sento sempre nel posto giusto al momento giusto.