Prodotto da A24, The Drama – Un segreto è per sempre, scritto e diretto da Kristoffer Borgli, arriverà nei cinema italiani l’1 aprile 2026, con I Wonder Pictures.

Su quello che accade all’interno di un matrimonio ne hanno parlato in tanti e con quanti più mezzi possibili, eppure qualcosa continua ad affascinare pubblico e narratori; questa continua domanda su cosa si celi dietro la facciata, cosa si nasconde nelle vite di due persone legate finché morte non li separi, quanti e quali segreti tacciono al mondo e si tacciono gli uni con gli altri.

The Drama (al cinema dal 1° aprile con I Wonder Pictures) non fa che andare a riprendere questa curiosità intestina della società solo per darcela in pasto sotto una nuova luce, aumentando la posta in gioco di quello che normalmente ci si aspetta (o non ci si aspetta) da una coppia di promessi sposi.

La trama

Chiunque conosca un po’ della cinematografia di Kristoffer Borgli, saprà che il suo cinema si sviluppa come uno specchio distorcente di quello che normalmente vediamo e viviamo nelle nostre vite.

E così anche The Drama, il suo nuovo film con protagonisti Zendaya e Robert Pattinson, non fa che prendere un evento assolutamente convenzionale e riconoscibile (un matrimonio) per trasformarlo in qualcosa di paradossale, una situazione estrema in cui il corso degli eventi, altrimenti regolare e prevedibile, viene deviato forse in misura irrecuperabile quando a pochi giorni dal fatidico “si” un aspetto sconosciuto e problematico di uno dei due viene allo scoperto.

La morale sotto accusa

Con l’effetto di una valanga, Borgli ci conduce attraverso le paranoie di una coppia e della società in generale, usando il pretesto del legame più utopico della nostra cultura occidentale per dipingere ancora una volta mostri frutto della nostra morale, e idiosincrasie che generano a loro volta altri mostri.

Un film, dunque, ambizioso, che vuole mettere il pubblico nella condizione di chiedersi come avrebbe reagito se si fosse trovato in quella situazione e se quella reazione fosse in linea con il facile assolutismo “bene-male” (in cui è così immediato ricadere), soprattutto in un momento in cui più informazioni riceviamo più viene spontaneo ergersi a giudici morali di questioni a noi spesso lontanissime e che a volte servono solo a farci sentire spiritualmente migliori. 

Interessante, in tal senso, l’ordine di grandezza dei segreti inconfessabili, ognuno a modo suo terribile, che nel corso del film si snoda di fronte al pubblico per accompagnarlo all’interno di questo festeggiamento decadente preannunciato sin dal primo frame del film: è, quindi, davvero così facile mettere su una scala di migliori e peggiori le cose terribili che ci portiamo dietro e che non vogliamo che nessuno scopra mai? E soprattutto, si può ancora amare qualcuno che ha varcato quella linea invisibile che rappresenta il troppo, il nostro confine morale, essendo disposti a chiudere gli occhi e passare di fronte a tutto?

I limiti

The Drama, dunque, vuole mettere in scena un discorso che tocca tutti nel vivo e che parla di una complessità che spesso viene data per scontata, soprattutto in un’epoca in cui siamo tutti giudici e accusati e ognuno è in gara contro qualcuno, amici e amanti compresi. Tuttavia, proprio per questo motivo, seppur con interpretazioni di alto livello, scenografie curate e una regia che è in grado di completare questo mix di tensione e disagio che permea ogni istante di proiezione, The Drama sembra mancare di qualcosa, sembra schivare il punto di arrivo.

Forse perché non c’è. Forse perché, per una volta, non vuole insegnarci nulla, neanche che la realtà è più complessa di quella che ci piace leggere nei libri e vedere nei film o forse perché, dopotutto, vuole rimanere una commedia, qualcosa che faccia riflettere ma che ci ricordi comunque che è bello ridere delle disgrazie altrui e bearci della bellezza dei protagonisti. 

E quindi va bene così, va bene avere tante domande e nessuna risposta perché alla fine quello che realmente vogliamo è poter vedere i drammi e i dolori degli altri ed essere felici che, almeno, i riflettori non stiano riprendendo le nostre miserie.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8
Giulia Nino
Classe 1996, cresce basando la sua cultura su tre saldi pilastri: il pop, i Simpson e tutto ciò è accaduto a cavallo tra gli anni ’90 e 2000. Nel frattempo si innamora del cinema, passando dal discuterne sui forum negli anni dell’adolescenza al creare un blog per occupare quanto più spazio possibile con le proprie opinioni. Laureata in Giurisprudenza (non si sa come o perché), risiede a Roma, si interessa di letteratura e moda, produce un podcast in cui parla di amore e, nel frattempo, sogna di vivere in un film di Wes Anderson.
the-drama-zendaya-robert-pattinson-recensioneThe Drama vuole mettere in scena un discorso che tocca tutti nel vivo e che parla di una complessità che spesso viene data per scontata, soprattutto in un’epoca in cui siamo tutti giudici e accusati e ognuno è in gara contro qualcuno, amici e amanti compresi.