Giulia Nino

Classe 1996, cresce basando la sua cultura su tre saldi pilastri: il pop, i Simpson e tutto ciò è accaduto a cavallo tra gli anni ’90 e 2000. Nel frattempo si innamora del cinema, passando dal discuterne sui forum negli anni dell’adolescenza al creare un blog per occupare quanto più spazio possibile con le proprie opinioni. Laureata in Giurisprudenza (non si sa come o perché), risiede a Roma, si interessa di letteratura e moda, produce un podcast in cui parla di amore e, nel frattempo, sogna di vivere in un film di Wes Anderson.

The Drama, come si giudica la vita degli altri – Recensione

Con l’effetto di una valanga, Borgli con The Drama ci conduce attraverso le paranoie di una coppia e della società

Ritorno a Silent Hill: la seconda parte 20 anni dopo – Recensione

Ritorno a Silent Hill è per chi vuole tornare al 2006, a quello che faceva paura e a come si rappresentava, senza provare a chiedere di più

Together, quanto fa paura stare insieme? – Recensione

Una tematica attuale per un horror forse troppo derivativo, che non sfrutta del tutto le potenzialità della sua storia

Una scomoda circostanza – Cosa ci fa un gatto al centro di un brillante film d’azione

Darren Aronosfky sperimenta una formula meno disturbante e più classica e mira a un film più "popolare"

Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo e la maledizione dei sequel

Una grande operazione nostalgia, e non solo. Il sequel del teen cult anni Duemila è la prova che i millennials sono un fetta di mercato che vive nel passato

Queer, Guadagnino e l’arte di trattare la complessità

Un film che è ennesima prova della capacità del regista di esplorare il mezzo-cinema e la natura umana, senza mai la presunzione di dare una morale

Death of a Unicorn, il tentativo del fantasy di diventare horror – Recensione

Scritto e diretto da Alex Scharfman, il film con Jenna Ortega e Paul Rudd è in sala dal 10 aprile

We Live in Time, occhi lucidi e cuore leggero per la più bella storia d’amore dell’anno – Recensione

Andrew Garfield e Florence Pugh rompono gli schemi del cinema romantico con la relazione più normale (e sana) che si possa desiderare

Giulia Nino

Classe 1996, cresce basando la sua cultura su tre saldi pilastri: il pop, i Simpson e tutto ciò è accaduto a cavallo tra gli anni ’90 e 2000. Nel frattempo si innamora del cinema, passando dal discuterne sui forum negli anni dell’adolescenza al creare un blog per occupare quanto più spazio possibile con le proprie opinioni. Laureata in Giurisprudenza (non si sa come o perché), risiede a Roma, si interessa di letteratura e moda, produce un podcast in cui parla di amore e, nel frattempo, sogna di vivere in un film di Wes Anderson.