And Just Like That 3 - Recensione. Courtesy of Sky
And Just Like That 3. Courtesy of Sky

Se Sex and the City ci ha insegnato che ogni passo in un paio di Manolo può cambiare una giornata, And Just Like That lo conferma con un guardaroba che è puro storytelling. In tre stagioni, il reboot ha saputo traghettare lo stile delle protagoniste dalla New York patinata degli anni Duemila a una contemporaneità più sfaccettata, ma sempre teatrale.

A guidare questo cambiamento, è ovviamente Carrie Bradshaw: icona nostalgica e pioniera del fashion vintage. L’abito simbolo? Il Cloud Dress di Vivienne Westwood, quello del mancato matrimonio con Mr. Big, che ricompare in occasione del Met Gala con guanti ottanio e cappa abbinata.

Non solo è l’outfit più iconico della serie, ma rappresenta anche una dichiarazione d’intenti: trasformare il dolore in bellezza sartoriale. A completare il look, un copricapo piumato da collezione, “sopravvissuto” a un’offerta da 250.000 dollari e custodito nel caveau della boutique New York Vintage.

Sempre nella stagione 2, Carrie riscrive le regole dello street style con una maxi felpa del New York Times e Birkenstock Gucci, oppure con una jumpsuit trasformata da un vecchio abito da sposa anni ’80, rivisitata da Kate McGuire di Converted Closet. Vintage, sì, ma con una visione alle spalle. Nella terza stagione, in onda dal 30 maggio, tornano le gonne vaporose in tulle e accessori inaspettati, come una confezione da asporto trasparente con torte a vista trasformata in clutch. Perché in fondo, tutto può essere moda se indossato da una Bradshaw. 

Glamour in divenire: lo stile in evoluzione di And Just Like That 

In And Just Like That, la moda è più di una firma ma l’espressione tangibile delle trasformazioni interiori delle protagoniste. Miranda Hobbes incarna forse il cambiamento più netto: da avvocata in tailleur rigorosi a esploratrice boho-chic. Tra la fine della prima stagione e l’inizio della seconda, il suo guardaroba si apre ai colori delle spezie, alle fantasie etniche e ai maxi dress leggeri. In una celebre passeggiata con Carrie, la vediamo giocare con toni accesi come il viola, il fucsia e il marrone, confermando la sua nuova libertà stilistica. 

MIRANDA AJLT
Courtesy of Sky, NOW

Charlotte York, invece, resta fedele al suo DNA uptown: gonne midi, camicie con fiocchi, cappotti avvitati. Ma anche lei sorprende con tocchi inaspettati. Nella seconda stagione brilla grazie alla Rosette Sleeve Shirt di Ivy Kirk, un capo romantico e sostenibile realizzato con tessuti riciclati. Il vero colpo di scena arriva però in occasione del Met Gala in un look che fonde eleganza e provocazione: corsetto nero in pelle, maxi gonna con panier e platform in vivile. Il tutto completato da un frustino – ironico e teatrale – per un’inedita Charlotte dark glam. 

Accanto alle protagoniste storiche, spiccano nuove figure di stile come Lisa Todd Wexley e Seema Patel. Lisa, nella seconda stagione, incanta con un abito couture rosso di Valentino by Pierpaolo Piccioli lungo oltre tre metri, creato su misura per far sfilare l’alta moda per le vie di Manhattan. Seema, invece, brilla per la sua capacità di unire raffinatezza e audacia: il suo stile chic e ricercato che gioca sui toni naturali, è sempre all’altezza di un carpet. 

E mentre la terza stagione si apre con una parata di look total black che alimenta i sospetti su un funerale imminente, i dettagli eccentrici confermano che in questo universo ogni outfit diventa una storia…O una rivoluzione. 

Parlami con una borsa: il linguaggio degli accessori

Gli accessori in And Just Like That non sono semplici completamenti, ma veri manifesti visivi. Ogni scelta racconta qualcosa: la Pigeon Clutch di JW Anderson, sfoggiata da Carrie nella seconda stagione, è ironica, esagerata, quasi dadaista. Al contrario, la Iside Mini di Valextra scelta da Charlotte esprime compostezza e precisione formale.

Sempre nella seconda stagione, spiccano gli elementi sparkling indossati da Carrie nell’episodio 2: il layering di collane firmato dal brand di alta gioielleria Jemma Wynne. Le scarpe naturalmente, rimangono le protagoniste indiscusse: dai sandali platform di Vivienne Westwood ai sandali Lilibeth glitterati di Sergio Rossi, senza dimenticare i Mistress Sandal 105 di Aquazzurra.

And Just Like That è una passerella permanente dove la moda comunica più delle parole. Il guardaroba non è più un semplice sfoggio di griffe, ma un linguaggio con cui affrontare lutti, ritorni, delusioni e nuovi inizi. E mentre attendiamo di vedere tutti i look della terza stagione, una cosa è certa: Carrie e le sue amiche continueranno a farci sognare, un outfit alla volta.

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