
«Nella prima stagione le aspettative erano rosee, ma i risultati lo sono stati ancora di più», queste le parole del director Sky Studios Italia Emanuele Marchesi durante la conferenza stampa del 2 ottobre 2026 dedicata al lancio di Nord Sud Ovest Est, seconda stagione della serie Sky Original di Sydney Sibilia sulla leggendaria storia degli 883 su Sky e NOW dal 9 ottobre. Riferendosi alla prima stagione, Marchesi sottolinea quanto Hanno Ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 sia stata un successo, decretando enormi aspettattive per una seconda stagione di cui, di fatto, quasi tutti sapevamo come sarebbe andata a finire.
Presenti a Milano con lui anche Sydney Sibilia, creatore, produttore, co-regista e co-sceneggiatore della serie, Alice Filippi, co-regista della serie, gli interpreti Elia Nuzzolo, Matteo Oscar Giuggioli, Davide Calgaro e Matteo Rovere, produttore per Groenlandia.
Il sogno continua, con nuove consapevolezze
È stata dedicata un’intera giornata all’uscita dell’attesissima seconda stagione, quasi una celebrazione degli anni ’90 e dell’esperienza che ha unito due amici negli anni più belli della loro vita. Ma il sogno di Max e Mauro, nei nuovi episodi, cresce e muta con loro:«La prima stagione è stata un successo perché ha affrontato una storia di amicizia tra due ragazzi con un sogno, prima di qualsiasi altra cosa, e in questa che sta per uscire ci interessava raccontare come fosse diventato tutto più complicato dopo il coronamento di quel sogno», dice Sibilia.
Né il creatore né gli attori nascondono la presenza di una condivisa ansia da prestazione in vista dei nuovi episodi, la stessa ansia che si riflette in Max e Mauro, che dopo un primo album devono farne uscire un secondo, passando definitivamente dall’essere ragazzi che fanno musica per gioco a musicisti veri, che lo fanno per lavoro.
Nord Sud Ovest Est si concentra su sentimenti più complessi, come afferma Nuzzolo (nel ruolo di Pezzali):«Quello della nuova stagione è un Max che deve maturare e fare i conti con il successo che hanno avuto, un Max che diventa adulto».

Un posto per Mauro
La prima stagione finiva con il primo dubbio di Mauro, che si chiedeva come poter ballare sulla canzone lenta scritta da Max, che cambiava rotta allo stile dei pezzi degli 883 fino a quel momento. Sarà questo il punto di partenza per Nord Sud Ovest Est: mentre Max si trova a fare i conti con l’età adulta, le responsabilità e le decisioni da prendere, Mauro, da sempre il motore, l’attivatore, si rivela insicuro, nascondendo dietro alla voglia di fare sempre di più il sentimento di non sentirsi abbastanza.
«Era interessante pensare cosa porta un ragazzo nell’apice della sua carriera a dire, basta, me ne vado via», racconta Sibilia, sottolineando come i veri Max Pezzali e Mauro Repetto abbiano lasciato grande spazio per raccontare la loro vita, capendo che la serie non era una biografia (o almeno non solo), ma una storia universale, in cui era necessario prendersi delle libertà narrative.
Prima della fine del gruppo e tra tutte le difficoltà, sarà il sogno americano ad unire di nuovo i protagonisti in un sogno condiviso, durante le riprese del secondo videoclip del gruppo, racconta Alice Filippi, regista dei tre episodi conclusivi; episodi in cui le loro emozioni cambiano, e scelgono di affrontare il successo in maniera diversa.
Cosa aspettarsi da Nord Sud Ovest Est
Più emozioni, più risate, ma soprattutto più nostalgia: una nostalgia che esplode definendo i destini di Max e Mauro, e che permette alla serie di raccontare qualcosa in più rispetto agli episodi spensierati della prima stagione, il tutto senza perdere mai la forte identità della serie, nonostante sia in grado di abbracciare un pubblico eterogeneo e molto vasto, unendolo in un racconto unico, eppure parte di ognuno.






