Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.

La caduta degli dei, il grande affresco del male di Luchino Visconti

Ricorrono 80 anni dalla nascita di Helmut Berger. La caduta degli dei (1969) è il film che lo consegnò alle luci della ribalta

Interceptor – Il guerriero della strada, l’eroe venuto dall’apocalisse

Interceptor – Il guerriero della strada è un film di pura azione, polveroso, violento e affascinante, da riguardare in vista di Furiosa

On the Go, la fenomenologia del cinema puro – La Nueva Ola 2024

Un viaggio pseudo-allegorico fra i desideri e la forza vitale dei suoi personaggi: non solo un'opera "queer"

Yana-Wara, la maledizione e la tradizione – La Nueva Ola 2024

Yana-Wara, presentato all’interno de La Nueva Ola 2024, è l'ultimo film del regista peruviano Óscar Catacora

La Cugina Angelica di Carlos Saura, lo scheletro del passato che risuona

50 anni fa Carlos Saura presentò al mondo uno dei suoi più potenti affreschi sulla sanguinaria guerra civile del ‘36: La Cugina Angelica

Perfect Blue, la solitudine della stella del palco

Torna in sala in versione restaurata in 4K grazie a Nexo Digital, l’opera prima del maestro Satoshi Kon, Perfect Blue; dal 22 al 24 aprile

Navalny e la libertà della Russia, il documentario di Daniel Roher

A due mesi dalla scomparsa di Aleksei Navalny, ricordiamo il documentario su un uomo che ha pagato con la vita per la libertà della Russia

Road House (2024) – Un pugno per uccidere il cinema

Road House di Doug Liman è un film che di sicuro non diventerà un cult e il Dalton di Gyllenhaal è tutt'altro che convincente

Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.