Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.

Il vento che accarezza l’erba, o il tradimento di una rivoluzione – Recensione

Il film di Ken Loach con Cillian Murphy vinse la Palma d'oro a Cannes 20 anni fa, nel 2006

Tangos, El exilio de Gardel: il lamento creativo degli esiliati – La Nueva Ola 2026

Tangos. El exilio de Gardel, Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985, in sala con La Nueva Ola 2026

La Furia di Gemma Blasco, o le vene aperte dal sistema patriarcale – La Nueva Ola 2026

L’opera prima di Gemma Blasco, La Furia, nel programma de La Nueva Ola 2026, il Festival del Cinema spagnolo e latinoamericano

Michael Collins, l’epica storia del rivoluzionario irlandese – Recensione

Compie 30 anni il film di Neil Jordan, Leone d'oro a Venezia nel 1996 e l'Irish Film Festa lo proietta alla Casa del Cinema

Chopin, Notturno a Parigi, o del comporre la propria morte – Recensione

Chopin, Notturno a Parigi è un film che porta in scena il genio del protagonista mentre lotta contro contro la paura di morire

Avatar: Fuoco e Cenere – La fede e la guerra, recensione

Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron è un terzo atto mastodontico, intriso d’azione e spiritualità. Dal 17 dicembre al cinema

Avatar: fuoco e cenere, nelle parole del cast

Il terzo capitolo della grande saga di James Cameron arriva nelle sale italiane il 17 dicembre

Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.