Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.

Chopin, Notturno a Parigi, o del comporre la propria morte – Recensione

Chopin, Notturno a Parigi è un film che porta in scena il genio del protagonista mentre lotta contro contro la paura di morire

Avatar: Fuoco e Cenere – La fede e la guerra, recensione

Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron è un terzo atto mastodontico, intriso d’azione e spiritualità. Dal 17 dicembre al cinema

Avatar: fuoco e cenere, nelle parole del cast

Il terzo capitolo della grande saga di James Cameron arriva nelle sale italiane il 17 dicembre

The Running Man, o la società dello spettacolo all’estremo – Recensione

La spietata e violenta satira politica di Edgar Wright, tratta dal romanzo di Stephen King. Con Glen Powell

Non essere cattivo di Claudio Caligari, l’ultimo atto di un maestro

Una rilettura del cinema di Claudio Caligari, dieci anni dopo l'uscita del film e la scomparsa del regista

F1 – Il film, ovvero la formula per un cliché dentro un’estetica impressionante

Una sceneggiatura "da manuale" frena le potenzialità di Brad Pitt, Javier Bardem, Damson Idris e delle forti scelte di regia di Joseph Kosinski

I ponti di Madison County, racconto di un amore travolgente

Il legame breve, profondo e nascosto tra Francesca e Robert è ciò che ancora dopo 30 anni rende il film di Clint Eastwood indimenticabile

Mission: Impossible – The Final Reckoning, la tomba dell’imperatore Tom Cruise

L'ultimo capitolo della saga affascina ancora con le scene d'azione ma assume un tono messianico lontano dallo spirito originale

Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.