Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.

Mezzogiorno di fuoco | Il capolavoro di Fred Zinnemann

Settanta anni fa, nel lontano 24 luglio del 1952, usciva un peso massimo del cinema mondiale: Mezzogiorno di fuoco (High Noon)

Dampyr: l’alba di un nuovo universo

Dampyr: con un cast di piccole stelle e giovani promesse, il film apripista di quello che sarà il Bonelli Cinematic Universe.

Black Adam: intrattenimento a cento all’ora per endovena

Diretto da Jaume Collet-Serra, Black Adam è l’undicesimo film del Dc Extended Universe. Star? Lo sfavillante Dwayne Johnson.

Chi ha paura di Virginia Woolf?, o la realtà venata di illusioni

"Chi ha paura di Virginia Woolf?", dramma in tre atti di Edward Albee, debuttava a Broadway il 13 ottobre 1962

Ikiru: la ricerca del significato del Vivere

Ikiru (Vivere), dove torna il duo Akira Kurosawa alla regia e Takashi Shimura come protagonista, è un affresco di una incipiente morte che mette l’uomo di fronte al senso e al significato che ha dato finora al suo vivere.

Billy Budd: quando la legge uccide l’innocente

Recensione di "Billy Budd", film di Peter Ustinov del 1962, tratto da un romanzo postumo di Herman Melville

L’ultimo dei Mohicani | Come rendere una bella trama un bel film

Focus su "L'ultimo dei Mohicani" di Michael Mann (1992) con Daniel Day-Lewis

Avatar: tra passato e futuro

In attesa del secondo capitolo torna oggi in sala in una straordinaria versione 4K HDR Avatar, vincitore del Premio Oscar® nel 2009. Qui il resoconto della conferenza stampa a Roma.

Francesco Gianfelici

Classe 1999, e perennemente alla ricerca di storie. Mi muovo dalla musica al cinema, dal fumetto alla pittura, dalla letteratura al teatro. Nessun pregiudizio, nessun genere; le cose o piacciono o non piacciono, ma l’importante è farle. Da che sognavo di fare il regista sono finito invischiato in Lettere Moderne. Appartengo alla stirpe di quelli che scrivono sui taccuini, di quelli che si riempiono di idee in ogni momento e non vedono l’ora di scriverle, di quelli che sono ricettivi ad ogni nome che non conoscono e studiano, cercano, e non smettono di sognare.