La trama

Un attentato terroristico blocca a casa quattro coppie. Anna e Manfredi (Elena Gigliotti, Dario Aita) sono un’autrice teatrale e un attore: gareggiano in istrionismo e si provocano a vicenda. Beatrice e Andrea (Barbara Esposito, Francesco Acquaroli) sono separati in casa. Un recente evento traumatico li ha ulteriormente allontanati e rinchiusi ciascuno nel proprio dolore. Ida e Luca (Isabella Ragonese, Matteo Martari) stanno per incontrarsi in Veneto nell’agriturismo di lui, ma l’improvviso attentato li costringe a stare lontani in un momento delicato per la loro (forse) nascente storia d’amore. Marcella e Marco (Milena Mancini, Vinicio Marchioni) si conoscono da tanti anni. Marcella ha appena litigato col marito Sergio (Giordano De Plano), amico fraterno di Marco. Lei lo va a trovare per sfogarsi, lui dissimula un disagio sempre più evidente col passare del tempo.

Elena Gigliotti e Dario Aita in una scena di "Il giorno e la notte"
Elena Gigliotti e Dario Aita in una scena del film (Il giorno e la notte, Kon-Tiki Film, 2021)

Temi e linguaggio

L’intento dichiarato del film è quello di capire come si gestiscono i sentimenti in una situazione di reclusione forzata. Per fare questo ci trasporta nel vivo delle tensioni esistenti tra i personaggi, accumulando indizi per rendere leggibile il contesto. Ogni storia contiene in sé una piccola epifania, che interviene a complicare delle situazioni dove la distanza (o la vicinanza) è impossibile proprio quando servirebbe di più.

Vinicio Marchioni e Milena Mancini in una scena del film "Il giorno e la notte"
Vinicio Marchioni e Milena Mancini in una scena del film (Il giorno e la notte, Kon-Tiki Film, 2021)

Il giorno e la notte è un esperimento cinematografico realizzato tra marzo e maggio 2020, in pieno lockdown. Il regista Daniele Vicari ha diretto il film a distanza. L’impossibilità di avere il reparto tecnico sul posto ha reso necessario che gli attori stessi si occupassero delle riprese, delle scenografie, di abiti e trucco. Il risultato incorpora nella narrazione un linguaggio visivo imperfetto ma vivace, in qualche misura simile ad altri prodotti audiovisivi concepiti durante la pandemia. Videocamere traballanti (e in caduta libera), esterni bruciati, bilanciamenti del bianco leggermente sfasati, bagliori viola nelle inquadrature in controluce. L’errore di ripresa smette di essere tale perché la sua presenza ha un significato narrativo intenzionale.

Le riprese sono state effettuate da IPhone 11 con obiettivo anamorfico grandangolare e un’app per la gestione dei parametri di ripresa. Alcune sequenze girate dagli attori e non previste dalla sceneggiatura sono state comunque inserite nel montaggio finale, che ne ha guadagnato in espressività poetica estemporanea.

Fuori e dentro la pandemia

La permeabilità del confine tra realtà e finzione è ribadita dalle circostanze di lavorazione. Le coppie sullo schermo sono quasi sempre coppie anche nella vita privata, dato che le regole per il contenimento del Covid permettevano la vicinanza solo fra congiunti. I titoli di testa e di coda mostrano riprese di backstage con le videochiamate tra attori e regista che concordano le inquadrature e ripassano le azioni. Il giorno e la notte è, a detta di chi ha partecipato, un modo per continuare a fare cinema in un momento di chiusura straordinaria. Ma è anche un modo per risignificare la propria esperienza di attori, allargandola fino a comprendere saperi e mestieri collaterali.

Isabella Ragonese in una scena di "Il giorno e la notte"
Isabella Ragonese in una scena del film (Il giorno e la notte, Kon-Tiki Film, 2021)

L’immediatezza visiva del film è il suo maggiore fascino, ma lavora da sola a riscattare una scrittura dei personaggi spesso artificiosa e inautentica – e non sempre riesce a compensarla. L’impressione è che le immagini riescano a farci evadere dall’angustia dell’isolamento forzato, ma che i dialoghi ci costringano ad assistere a dinamiche non proprio memorabili, né emblematiche del contesto emergenziale. Il film coglie bene le sensazioni di incredulità e di minaccia astratta tipiche della prima fase della pandemia, ma non riesce a sfruttarne il potenziale detonante perché le lascia sullo sfondo di drammi privati, apparentemente slegati dal mondo esterno.

Il giorno e la notte è disponibile dal 17 giugno su RaiPlay.

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