
Film visti prima di morire, assonanze premonitorie proprie di un ragionamento che si proietta nel mezzo della Storia ufficiale, tra personaggi celebri e dettagli al contempo oscuri e surreali, un oggetto cinefilo che apre una narrazione intrisa di humor, e fatalità: Last Movies è il documentario di Stanley Schtinter (tratto dal suo libro omonimo) presentato alla 62esima Mostra del cinema di Pesaro.
Un video saggio narrato dalla voce di Jeremy Irons, un oggetto cinefilo dedicato a chi ama scandagliare il mondo delle immagini trovando coincidenze con ciò che succede fuori dallo schermo, Last Movies riscrive la storia, e lo fa con uno humor macabro e irresistibile, che trascina lo spettatore dalla prima scena ai titoli di coda, coinvolgendolo in una lettura avanguardistica, ponendo la domanda: come sarebbe la storia del cinema se a determinarne la cronologia fosse la visione delle morti (prima o durante) di celebrità, culturali e cinematografiche, scelte a caso?
L’ultimo rappresentante dell’avanguardia
Così Stanley Schtinter è stato definito dallo scrittore e regista Iain Sinclair, e nella sua ricerca quella avanguardia si muove con un intento di riscrivere la Storia, ma soprattutto la morte, di personaggi come Elvis Presley, Kurt Cobain, John Kennedy, Charlie Chaplin, e di indagare come i loro “ultimi film” contenessero segnali, presagi, connessioni quasi incredibili in un disegno molto più grande di contro-storia, nella concezione che le immagini possano incidere più di quanto si pensi sulla vita (e su quello che continua a propagarsi alla fine di essa). Crederci o non crederci?
Sicuramente la curiosità di conoscere i percorsi che vengono definiti grazie ai dettagli evidenziati da Schtinter guida la visione, anche per chi non conosce tutti i film di cui si parla, anzi, soprattutto (non a caso la proiezione ufficiale è avvenuta nella piazza principale di Pesaro, con entrata gratuita, in modo che chiunque passasse di lì potesse perdersi nelle trame di Last Movies); perché è sulla vita che poi inquadrature, sequenze e storie cinematografiche vanno ad incidere, nel secolo del cinema per eccellenza, il ‘900, in cui è facile lasciarsi andare alla suggestione che l’ultimo film visto da Cobain prima di morire, Lezioni di piano, acquisti un senso per ciò che fu con la sua musica e per la fine tragica che lo attendeva, oppure che Elvis e Kennedy (e le loro relative morti) fossero connessi in modo macabro alle avventure di 007.
Last Movies unisce puntini in una costellazione di riferimenti cinematografici e culturali, diventando un oggetto che si pone a metà tra la narrazione del video essay e quella del documentario, inventando (ma non completamente) una guida “oscura”, ma anche molto divertente.
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