Serena Brancale. Foto di Thom Réver
Serena Brancale. Foto di Thom Réver

Il palco del Teatro Ariston, nel 2026, si è trasformato in un confessionale a cielo aperto per Serena Brancale. Dopo il successo travolgente e ritmato di Anema e Core dell’anno scorso, l’artista barese è tornata al Festival di Sanremo in una veste completamente diversa. Ha presentato Qui con me, un brano che è già diventato uno dei momenti più intensi e puri di questa edizione.

Un dialogo oltre il tempo, Qui con me

Qui con me non è solo una canzone, ma una lettera a cuore aperto dedicata alla madre, scomparsa nel 2020. Brancale ha scelto di restare quasi immobile, affidando tutto alla sua voce, calda, scura, intrisa di quel soul che le appartiene. Ad accompagnarla in questo viaggio emotivo c’era una figura speciale, sua sorella Nicole, che ha diretto l’orchestra, realizzando il sogno di una vita della loro madre, vedere le sue due figlie insieme sul palco più importante d’Italia.

Qui con me è una storia universale, fatta di amore, memoria e appartenenza, che conferma ancora una volta la capacità dell’artista di unire profondità emotiva e grande sensibilità musicale, qualità che le sono già valse il riconoscimento del “Premio Lunezia per Sanremo 2026”.

Il pubblico ha assistito a una performance vibrante, culminata in una commozione visibile che ha rotto la perfezione televisiva. Le parole del testo, “due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai”, sono risuonate come vessillo di speranza, trasformando il dolore privato in un’emozione collettiva.

La serata “cover” di Serena Brancale

Nel corso della serata delle cover, venerdì 27 marzo, Brancale è salita sul palco del Teatro Ariston accompagnata da Gregory Porter, cantante, compositore statunitense di jazz, soul e gospel e vincitore di due Grammy Award, e DELIA, cantautrice, interprete e pianista classica, vista quest’anno a X Factor. Insieme hanno interpretato Besame Mucho, brano scritto nel 1940 dalla messicana Consuelo Velázquez e diventato uno dei più conosciuti del XX secolo.

L’esibizione di Serena Brancale, insieme a Gregory Porter e DELIA, nasce dall’incontro di tre sensibilità musicali diverse ma unite da una visione comune: l’amore per la melodia senza tempo e per un’interpretazione autentica e profonda. Un dialogo tra mondi, culture e percorsi differenti, che trova nella serata sanremese delle cover uno spazio di condivisione e di rispetto per la tradizione musicale.

Cosa aspettarci dopo Sanremo? Il “Sacro Tour”

Se l’anno scorso ha calcato alcuni dei palchi più iconici del jazz mondiale, portando all’estero la sua visione neo-soul contemporanea, fino al suo “Anema e Core Tour” di oltre 40 date in Italia culminato al Teatro degli Arcimboldi di Milano, quest’anno Brancale trasformerà ogni concerto in un’esperienza ancora più intensa e personale. 

Il “Sacro Tour” rappresenta uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio musicale che toccherà tutta l’Italia, ma si aprirà nelle città più importanti d’Europa, confermando Serena Brancale come una delle voci italiane più riconoscibili e apprezzate anche oltreconfine.

Tutte le date

  • 30 aprile – Londra – Centre di Islington
  • 11 maggio – Madrid – Sala Villanos
  • 12 maggio – Barcellona – La Nau – Local d’assaig
  • 6 giugno – Lamezia Terme (CZ) – Palalamezia
  • 12 giugno – Palermo – Teatro di Verdura
  • 13 giugno – Roma – Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
  • 17 giugno – Capannori (LU) – “Ma la notte sì!” (Area Verde)
  • 11 luglio – Taormina (ME) – Teatro Antico
  • 14 luglio – Napoli – Arena Flegrea
  • 16 luglio – Cervere (CN) – Anima Festival (Anfiteatro dell’Anima)
  • 21 luglio – Cernobbio (CO) – Lake Sound Park Festival (Villa Erba)
  • 26 luglio – Siena – Fortezza di Siena
  • 31 luglio – Ostuni (BR) – Luce Festival (Arena Bianca – Foro Boario)
  • 6 agosto – Roseto degli Abruzzi (TE) – Emozioni in Musica
  • 8 agosto – Diamante (CS) – Fatti di musica (Teatro dei Ruderi di Cirella)
  • 4 settembre – Macerata – Sferisterio
  • 3 ottobre – Bari – Palaflorio

Il lungo percorso artistico

Dal suo esordio ad oggi, ha conquistato il pubblico e la critica con la sua personalità artistica. Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz a una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione.

Da Galleggiare presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l’attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones. Serena Brancale oggi è considerata tra le maggiori artiste neo-soul/jazz della scena italiana all’estero. La sua trasversalità ha portato l’artista,nel 2024, a pubblicare il brano Baccalà, diventato in pochissimo tempo una hit indiscussa. Con La Zia e Stu Cafè ha continuato il suo percorso musicale che unisce influenze soul e R&B al dialetto barese e che l’ha portata in una tournée di oltre 50 date sold out.

A febbraio del 2025 ha portato sul palco di Sanremo 2025 la sua Anema e Core, certificata platino. A maggio ha pubblicato in collaborazione con Alessandra Amoroso Serenata, hit che ha spopolato durante tutta l’estate, raggiungendo la certificazione di disco di platino. Nello stesso mese ha dato il via al “Anema e Core Tour”, con più di 40 date, anche internazionali.

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Annamaria Martinisi
Sono il risultato di un incastro perfetto tra la razionalità della Legge e la creatività del cinema e la letteratura. La mia seconda vita è iniziata dopo aver visto, per la prima volta, “Vertigo” di Hitchcock e dopo aver letto “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain. Mi nutro di conoscenza, tramite una costante curiosità verso qualunque cosa ed il miglior modo per condividerla con gli altri è la scrittura, l’unico strumento grazie al quale mi sento sempre nel posto giusto al momento giusto.