Zerocalcare Strappare lungo i bordi. Netflix
Strappare lungo i bordi, Zerocalcare, Netflix Italia.

Michele Rech, meglio conosciuto come Zerocalcare, passa dalle pagine dei fumetti alla serialità: dal 17 novembre Strappare lungo i bordi sarà disponibile su Netflix. Abbiamo visto le prime due puntate in anteprima ed è tutto quello che potevamo chiedere dopo l’assaggio di Rebibbia Quarantine.

Dall’esperimento di Rebibbia Quarantine a Strappare lungo i bordi

Proprio durante i mesi grigi e rallentati della quarantena il fumettista sperimenta un nuovo modo di raccontare e comunicare con i suoi lettori. Attraverso minivideo animati, doppiati da lui, “butta” all’esterno (sui social o ogni venerdì sera in occasione della diretta di Propaganda Live) ciò che sta macerando malinconicamente dentro agli appartamenti.

Tutti insieme vanno a comporre Rebibbia Quarantine, con cui prende le misure per un salto notevole, appunto un’intera serie in cui l’Armadillo, Rebibbia e tutti gli elementi delle sue storie prendono vita.

Un salto importante, che fa paura, pure ai fan preoccupati che il formato seriale e le possibili restrizioni Netflix possano minare l’anima del lavoro di Zerocalcare.

Sappiate che non è assolutamente così. I primi due episodi di Strappare lungo i bordi, presentati oggi, in occasione della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, sono il prolungamento a cartoni del mondo che da sempre conosciamo tramite i fumetti.

Un turbine sovrapposto e sconclusionato di informazioni, vicende urbane e sub urbane, musica, malinconia e inadeguatezza ma anche vocette e ricordi, il tutto intervallato da visioni e flashback. Un turbine bellissimo.

ROME, ITALY – OCTOBER 18: (L-R) Giorgio Scorza, Director Michele Rech aka Zerocalcare, Michele Foschini and Ilaria Castiglioni attends the press conference of the movie “Strappare lungo i bordi” during the 16th Rome Film Fest 2021 on October 18, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Stefania M. D’Alessandro/Getty Images for RFF)

Ritrovarsi

L’approdo al nuovo linguaggio rende ancora più vera la modalità narrativa del fumettista: la trama è al tempo stesso verticale e orizzontale. Eventi, ricordi e dettagli si intrecciano mentre tutto porta alla conclusione di un viaggio che non sappiamo dove condurrà.

E guardando l’incipit di Strappare lungo i bordi succede quello che solitamente accade con i suoi libri, ci si ritrova dentro una sincerità dolce e brutale, dovuta alla lucida percezione di un senso di inadeguatezza da sempre custodito e costante. L’insicurezza, con cui Zerocalcare si prende in giro da solo, è in verità un segno distintivo che lo avvicina al pubblico che come lui sta “impicciato”.

Non rimane che contare i giorni sul calendario per poi mangiarsela tutta in un giorno.

Continua a seguire FRAMED per altre recensioni in anteprima. Siamo anche su FacebookInstagram Telegram.

Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui