
I primi due episodi di Citadel hanno debuttato venerdì 28 aprile in esclusiva su Prime Video. Con un appuntamento settimanale (ogni venerdì un episodio rilasciato fino al fino al 26 maggio), gli executive producer Anthony Russo, Joe Russo, e Angela Russo-Otstot (i primi due registi di quattro film Marvel tra cui Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame) promettono una serie action thriller ricca di adrenalina, patinata e glamour quanto basta, con grandi colpi di scena e pericolosi intrighi internazionali.
Manterrà le promesse?
Tutto è ancora da vedere, l’inizio dispone le carte ed è abbastanza ambiguo (in senso buono) da potersi rivelare un successo a livello di intrattenimento. A scricchiolare è, come al solito, l’interpretazione del genere, che si rifà alle spy story più conosciute senza fornirci, per ora, personaggi abbastanza caratterizzati.
Cos’è Citadel
Un’inquadratura ribaltata che lentamente si assesta ci suggerisce ad un primo sguardo che nulla è scontato in ciò che stiamo vedendo e che nella serie appena iniziata “anche l’occhio vuole la sua parte”, in tutti i sensi. Su un treno che sta attraversando a gran velocità le Alpi italiane, le spie Nadia Sinh (Priyanka Chopra Jonas) e Mason Kane (Richard Madden) hanno una missione da portare a termine: guidati da Bernard Orlick (Stanley Tucci), il geek di turno che fornisce aggeggini super tech per farla sotto al naso al nemico del momento, cercano di fermare un trafficante che trasporta una grande quantità di uranio.
Scoprono presto che le notizie che hanno sono false e rimangono vittime di un’imboscata da parte di Manticore, associazione segreta che mira ad eliminare i membri di Citadel, agenzia indipendente di spionaggio internazionale di cui i due fanno parte. Dopo scontri corpo a corpo, sparatorie e confessioni da ultimo desiderio tra Nadia e Mason (che sembrano molto più che colleghi) il treno viene fatto esplodere. Tutti, compreso Bernard, pensano che quella sia stata la loro fine.
SPOILER – Ovviamente le due spie non sono morte, otto anni dopo vediamo Mason, privo di memoria, che ripara il tetto di casa e cresce una figlioletta assieme alla moglie, una donna di poche pretese che guarda The Bachelor in TV. Intanto Nadia, meno fortunata di lui dopo l’incidente, dopo qualche “intoppo” si rifugia in Spagna. Anche lei non ricorda chi fosse prima.
Sembrerebbe che Manticore abbia messo la parola fine a Citadel, se non fosse per una valigetta colma di segreti che l’agenzia aveva nascosto tempo prima e che diventa l’oggetto del desiderio di Dahlia Archer (Lesley Manville), ambasciatrice britannica negli Stati Uniti, e per Bernard, che non ha perso le speranze e trova Mason dopo anni grazie ad un test del DNA.
Altre esplosioni, altre scomparse, e Nadia e Mason si ritrovano avvinghiati in questo gioco pericolosissimo in cui lei ricorda finalmente tutto e lui brancola ancora nel buio.

Cosa aspettarsi
Una lieve linea comica si manifesta in quella che è la versione a puntate di uno 007 che perde la memoria ma che ha la prontezza dei super eroi a sopperire a tale mancanza. I primi due episodi sono frastornanti ma non insostenibili, la controparte femminile che combatte all’ultimo sangue in abito da sera è quel pizzico di gusto da red carpet che astrae ancora di più le vicende da un contesto quasi credibile. Ma non è per la credibilità che si guarda Citadel, nella speranza che gli outfit coordinati di lei e l’aura di bellezza da principe azzurro di lui non siano gli unici elementi su cui poter discutere a proposito dei prossimi episodi, continuerò a cercare di capire come si evolve la storia, che vi terrà abbastanza incollati allo schermo, anche se non è proprio il vostro genere.
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