
A distanza di due anni dal discordante spinf-off Spiral – L’eredità di Saw, una delle saghe horror/splatter più rivoluzionarie e amate del cinema moderno torna al cinema con il suo decimo capitolo: Saw X. Un film fatto di grandi (e tanto attesi) ritorni, che si compone di un cast capeggiato da Tobin Bell, che riprende i panni di John Kramer aka Jigsaw, Shawnee Smith che torna come Amanda, assistente di Kramer, Synnove Macody Lund, Steven Brand, Michael Beach, Renata Vaca, Paulette Hernandez e Octavia Hinojosa.
Saw X: un ritorno coi fiocchi
Ambientato tra gli eventi di Saw – L’enigmista e Saw II – La soluzione dell’enigma, Saw X segue le vicende di John Kramer (Tobin Bell), ormai malato terminale con soli pochi mesi di vita rimasti, che viene a conoscenza di un nuovo metodo per curare il cancro, efficace e con molte buone probabilità di riuscita. Dopo aver compiuto un viaggio in Messico per usufruire di questa miracolosa cura, John non ci mette molto a scoprire che in realtà, sia lui che moltissimi altri malati, sono state vittime di una truffa. Organizza quindi una vendetta sanguinolenta.
Con il passare degli anni anche la saga creata da James Wan, oro colato per il cinema horror dei primi anni 2000, aveva perso di originalità e si era protratta con molti capitoli, come se dovesse colmare una serie di vuoti che in realtà stava creando da sola. Con Saw X questa situazione sembra ribaltarsi completamente, con un capitolo dieci che molti hanno considerato inferiore solo all’intoccabile primo film del 2004. Ritrova, finalmente, un’essenza in grado di giocare perfettamente la carta della nostalgia, con un mix di vari elementi, uno su tutti il ritorno di due pilastri del cast originale.

John Kramer è l’animo di Saw
Abbandonato il personaggio di John Kramer, aka Jigsaw, per motivi narrativi, la sadica mente dietro alle trappole era rimasta come una presenza aleggiante su eventi che continuavano a perdere la retta via, con apprendisti che tentavano l’impossibile per poterlo imitare, fallendo miseramente. La mossa attuata con Saw X è geniale, perché non solo riporta in scena il personaggio di Kramer, interpretato da uno strabiliante Tobin Bell, ma è al contempo in grado di far provare allo spettatore lo stesso senso di inquietudine e di ansia, nonostante i più fedeli sappiano a che fine Jigsaw è andato incontro a suo tempo.
Un personaggio che dimostra ancora una volta di essere il motore di questa saga, il suo animo profondo, e che non perde di fascino nonostante siano passati quasi vent’anni dalla sua prima apparizione sul grande schermo. Altro ritorno è quello di Amanda (Shawnee Smith), sopravvissuta a uno dei giochi di Kramer e da allora sua fedele apprendista, che non perde la classica caratterizzazione di donna tormentata e impaurita di non essere all’altezza di prendere tra le mani l’eredità di John una volta che lui non ci sarà più.
Splatter e introspezione
Sembra un’impresa titanica unire nella stessa narrazione due elementi che hanno poco a che fare tra loro, ma Saw X ci riesce. Lo splatter e il gore trovano la loro perfetta armonia con l’introspezione e la drammaticità perché, per la prima volta all’interno dei film, trova spazio anche il lato umano di Kramer.
La prima parte del film, intrisa di intensità e pathos, viaggia su un binario a sé stante rispetto alla seconda, più consona alla saga con tanto sangue ed elementi forti, ma le due sono estremamente necessarie l’una all’altra, andando ad incastrarsi perfettamente.
Le scene cruente non mancano e sono, per certi aspetti, molto più forti a livello visivo rispetto ai capitoli precedenti, rendendo felici quei fan che ne avevano accusato una mancanza soprattutto negli ultimi due capitoli rilasciati.
Saw X è un lungometraggio quasi perfetto nella sua combinazione, un mix di generi e un’ottima rinascita di una saga che ha fatto la storia del cinema di genere. Una sorpresa per coloro che da anni avevano perso la speranza di tornare a vedere brillare Saw come agli albori della sua esistenza.
Qui potete leggere un recap utile per fare il punto della saga di Saw. Continua a seguire FRAMED, anche su Facebook e Instagram.






