Buffy Prime Video settembre 2020

Su Amazon Prime Video il programma per settembre 2020 è fitto e ricco di sorprese, tra cui gioiellini retrò da recuperare tutti d’un fiato (Buffy, Lost) e novità che ci attirano tantissimo. Come al solito vi regaliamo una piccola guida in base ai nostri gusti che può soccorrervi nei momenti di pericolo estremo da mezz’ore sul divano a fare zapping indiavolati.

SERIE TV

1 settembre: Buffy the Vampire Slayer (Buffy l’ammazzavampiri) – TUTTE LE STAGIONI (1997-2003)

Il CAPS LOCK è doveroso per evidenziare che tutte le 7 stagioni di Buffy saranno finalmente disponibili su una piattaforma come Prime Video. (Quindi state tranquilli che sono finiti i tempi di ricerche notturne per rivedere la dichiarazione di Spike o l’apocalisse a Sunnydale).

Le avventure della cacciatrice di vampiri più famosa della serialità televisiva tornano inaspettatamente per ricordarci da dove proviene una certa passione per l’horror intriso di ironia, che ha influenzato serie successive come The Vampire Diaries, The Originals e Chilling Adventures of Sabrina (tutte, secondo noi, meno interessanti delle vicende della biondissima stupenda Sarah Michelle Gellar armata di paletto e senso dell’umorismo).

Buffy the Vampire Slayer

1 settembre: The Americans – tutte le stagioni (2013-2018)

6 stagioni in tutto per la serie di spionaggio ambientata negli anni della guerra fredda creata da Joe Weisberg. Rischierete un facile innamoramento per i due agenti segreti del KGB Philip (Matthew Rhys) ed Elizabeth (Keri Russel), sempre al limite nella loro vita sotto copertura in America. Ha alle spalle una scrittura notevole, e, tanto per dire, ha vinto 4 Emmy e un Golden Globe.

1 settembre: Lost – tutte le stagioni (2004-2010)

Le 6 stagioni della serie cult creata da J. J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, finalmente disponibili tra qualche giorno. Nella storia della serialità televisiva esiste un prima e dopo Lost, quindi se vi siete persi le storie dei sopravvissuti del volo 815, consigliamo un immediato binge watching.

Cast di Lost

4 settembre: The Boys – seconda stagione

Arriva la tanto attesa seconda stagione della prima serie sui supereroi dove i villains sono proprio loro, capitanati dallo psicotico quanto potente Homelander (Patriota). Riusciranno in questa stagione i Boys (tra i quali troviamo Karl Urban e Jack Quaid) a contrastare la macchina militare e mediatica del gruppo dei Sette?

9 settembre: Fargo – 3 stagioni

In attesa della quarta stagione potete recuperare le prime 3 della serie antologica ispirata al mondo violento e tragicomico raccontato dal film omonimo dei fratelli Coen. Noi siamo rimasti particolarmente colpiti dalla seconda stagione, ambientata alla fine degli anni ’70, e dall’interpretazione di Kirsten Dunst. Da non perdere.

FARGO seconda stagione CREDITS: Chris Large/FX

FILM

8 settembre: Mary Queen of Scots (Maria regina di Scozia) – diretto da Josie Rourke, 2018

Consigliamo questo film storico biografico in particolare agli amanti del genere. Nonostante qualche svista nella sceneggiatura e una sensazione di sottotono generale, le interpretazioni di Saoirse Ronan nel ruolo di Maria Stuarda, e di Margot Robbie nei panni di Elisabetta I non si dimenticano facilmente. Fiere e profonde come dipinti viventi, ci regalano un assaggio della minuziosa ricostruzione di un mondo di inganni, femminilità repressa e segreti di corte.

8 settembre: Welcome to Marwen (Benvenuti a Marwen) – scritto e diretto da Robert Zemeckis, 2018

Due nomi importanti: Robert Zemeckis, il premio Oscar creatore dell’immaginario di Ritorno al futuro e Chi ha incastrato Roger Rabbit, e Steve Carell, l’inadeguato e comico Micheal Scott di The Office ma anche attore notevole nei recenti Beautiful Boy e Last Flag Flying. Adattamento del documentario Marwencol (2010), sulla vita del fotografo Mark Hogancamp, vittima di un violentissimo pestaggio dove la fantasia funziona come strumento catartico per ritornare a vivere.

Welcome to Marwen – CREDITS  Universal Pictures

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Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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