From, Paramount+
From, Paramount+

Composta da tre stagioni (la terza appena terminata), ma già rinnovata per una quarta, From è una serie tv statunitense tra le più ambiziose e convincenti degli ultimi anni. Disponibile su Paramount+, è creata da John Griffin e vede nel cast Harold Perrineau nel ruolo del protagonista Boyd Stevens, Eion Bailey, David Alpay, Catalina Sandino Moreno, Ricky He, Elizabeth Saunders e Scott McCord.

From è l’erede di Lost?

Inspiegabilmente un numero elevato di persone proveniente da zone diverse degli Stati Uniti rimane bloccato all’interno di una cittadina sconosciuta e isolata dal mondo, mancante da qualsiasi mappa, che non gli lascia via di scampo. Coloro che rimangono bloccati in questa città, infatti, non possono né uscire né comunicare con l’esterno. Guidati da Boyd (Harold Perrineau), gli abitanti tentano di scoprire i segreti dietro a questo strano accadimento, mentre uniscono le loro forze per combattere contro oscure presenze e malvagità che la cittadina nasconde.

Da anni si è cercata la risposta ad una domanda a cui sembrava impossibile rispondere: esiste un degno erede di Lost? A distanza di vent’anni questa risposta sembra essere arrivata, e non solo perché From e Lost hanno in comune registi, produttori e attore protagonista, ma soprattutto perché From è riuscita a dare nuova luce ai medesimi (fortunati) stilemi utilizzati da Lost in passato. Mistero e suspence sono gli ingredienti principali di una serie che sa bene come utilizzare queste due caratteristiche e le dosa alla perfezione, permettendo allo spettatore di mantenere costantemente alta l’attenzione, ma soprattutto la voglia di sapere sempre di più.

Se in Lost si dava importanza a quello che era il passato dei protagonisti, sul quale è stato poi costruito la maggior parte del discorso narrativo, in From si dona una maggiore importanza al presente, e del passato dei personaggi principali è raccontato ben poco, perché quello che più importa per loro è l’adesso. I colpi di scena in From sono piazzati nel medesimo modo e utilizzando lo stesso schema di Lost; schema che faceva del crescere della tensione il suo obiettivo principale. From non risulta essere la copia esatta di Lost, bensì ne è l’erede.

From, Paramount+

Una graduale crescita

Se la prima stagione è un’introduzione lenta ma crescente, dove si da spazio soprattutto ai misteri che ruotano attorno alla cittadina, e alle strane creature che la abitano quando cala la notte, la seconda stagione sale di livello, cominciando a gettare le basi di una storia che si preannuncia potente e grandiosa. I protagonisti vengono delineati maggiormente, così come la loro caratterizzazione; in concomitanza con una storia che evolve di puntata in puntata, evolvono anche i personaggi, i loro pregi e i loro difetti, con i secondi che sembrano avere una maggiore importanza rispetto ai primi, scoprendo che in questo caso l’unione fa davvero la forza.

Con la terza stagione la posta in gioco si alza, e questo lo sanno i protagonisti, ma soprattutto gli sceneggiatori e di conseguenza lo spettatore. La storia prende forma attraverso colpi di scena, presenti dalla prima all’ultima puntata (con il finale di stagione che ne è l’esempio più lampante), e tanto mistero, in quantità sempre più superiore rispetto alle precedenti stagioni. From è caratterizzato quindi da una graduale crescita, un grande puzzle i cui tasselli si uniscono piano piano, senza fretta, dando priorità alla qualità piuttosto che la quantità.

La formula vincente di From

In un periodo storico in cui si producono innumerevoli serie tv e dove gli elementi più importanti, come trama, caratterizzazione dei personaggi, innovazione e qualità, passano in secondo piano, è raro trovarne una che sappia distinguersi. From riesce in questa impresa che sembra essere addirittura titanica, e lo fa nel modo più ambiguo: passando in sordina. La serie infatti ha cominciato ad ottenere il successo e il riconoscimento che merita proprio attraverso un passaparola generale, passaparola che è decisamente aumentato con l’arrivo della terza stagione, distribuita in Italia a partire dal 4 ottobre scorso.

Un modus operandi estremamente peculiare, che risulta essere la formula vincente e la più efficace, dimostrando ancora una volta che molto spesso i prodotti più interessanti e riusciti si nascondono nei meandri di un mondo ormai mainstream.

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Rebecca Fulgosi
Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".