Cannes 10 luglio Framed Magazine

Concludiamo la nostra esperienza a Cannes 2021 con La fracture, di Catherine Corsini, selezionato per competere per la Palma d’oro al Festival.

Il film

Una commedia nel dramma, quello di una Francia politicamente spaccata, fratturata come suggerisce il titolo, eppure ancora ben armata di ironia. La fracture di Catherine Corsini ritrae una nazione intera tra le mura di un ospedale parigino, in cui ognuno è racchiuso e isolato nel proprio mondo e nelle proprie ferite, ma anche per questo incredibilmente vicino all’altro.

Valeria Bruni Tedeschi interpreta Raf, una svampita, spiritosa e pungente autrice di fumetti sull’orlo della separazione da Julie. Proprio rincorrendola dopo una discussione, scivola rompendosi il braccio con cui disegna. La sua vita professionale e quella sentimentale si frantumano insieme, in un attimo. È proprio al pronto soccorso che però incontra Yann (Pio Marmaï), un gilet giallo ferito gravemente durante una manifestazione sugli Champs-Élysées.

Rappresentano rispettivamente la borghesia radical chic e il proletariato parigino. Due mondi totalmente diversi che si incontrano e si scontrano nel reparto d’emergenza. Attorno a loro ruota la quotidianità dell’ospedale. Dai piccoli incidenti domestici ai pazienti psichiatrici in cerca di medicine. Dalla tranquillità silenziosa di un’anziana morente ai manifestanti che, contro la legge, si rifugiano dentro l’ospedale. Aspetto, quest’ultimo che sottolinea chiaramente da che parte si schiera Corsini, mostrando una forma di alleanza preziosa del popolo francese, nonostante le diversità. Corsini costruisce un racconto d’azione corale, ricco di movimento e dinamismo, nonostante lo spazio claustrofobico. Pecca a volte nella scrittura, inserendo piccoli colpi di scena per deviare gli eventi verso la direzione che desidera. Ciononostante riesce a costruire un quadro infiammato e ben preciso che arriva di conseguenza anche a denunciare la violenza della polizia francese.

Sperando arrivi in sala in Italia, vi consigliamo di tenerlo d’occhio.

I nostri 3 giorni a Cannes si concludono quindi con questo extra, una piacevole sorpresa che trova il modo di farsi espressamente politica. Seguendo i link trovate i resoconti delle giornate precedenti del 7, 8 e 9 luglio.

Presto su FRAMED arriveranno le recensioni in dettaglio. Stay tuned!

Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

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