Festa del Cinema di Roma 2025 - Conferenza Dracula. Foto Dammicco
Festa del Cinema di Roma 2025 - Conferenza Dracula. Foto Dammicco

Un nuovo film dedicato al principe Vladimir, stavolta una vera e propria love story; Dracula: A Love Tale (al cinema dal 30 ottobre) è l’opera diretta da Luc Besson, che viene presentata alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Per l’occasione, il regista e il cast, composto da Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Zoë Bleu e Matilda De Angelis hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa.

Il film nasce dalla volontà di tornare a lavorare insieme per Besson e Caleb Landry Jones, dopo la collaborazione a Dogman (2023), proprio mentre erano insieme sul set del film hanno iniziato a pensare ad un altro progetto, facendo qualche nome, fino ad arrivare a Dracula, racconta il regista.

La trama

Transilvania, XV secolo. Il principe Vladimir, dopo la perdita improvvisa della moglie, rinnega Dio, ereditando così una maledizione eterna: diventare Dracula. Condannato a vagare nei secoli, sfida il destino e la morte stessa, guidato da un’unica speranza: ritrovare l’amore perduto

Una storia d’amore

Besson si concentra, fin dal titolo, sulla storia di un amore ossessivo e immortale, centrale sia in Bram Stoker che nel Dracula di Coppola. Percorso dalla colonna sonora di Danny Elfman, e con la fotografia di Colin Wandersman, il film mette in scena un protagonista che è tutt’altro che mostruoso, e ne reimmagina l’essenza, come spiega l’interprete Zoë Bleu, che ne film ha il ruolo di Elisabeta/Mina.

«Rileggendo Dracula di Bram Stoker avevo completamente dimenticato che si trattasse di una storia d’amore; tutti a proposito di Dracula parlano del sangue, dei denti, dell’horror, in realtà si tratta di un uomo che è innamorato di una donna, e che è disposto ad aspettare 400 anni per dirle soltanto addio», queste le parole del regista, che punta l’attenzione del suo film su qualcosa di completamente diverso a ciò che abbiamo visto recentemente riguardo all’adattamento del romanzo del 1897, dove il romanticismo è al centro della sua narrazione.

Illustrazione di Giulia Buratti

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