TONY – DIARIO DI UN GIOVANE CUOCO, in sala con I WONDER PICTURES e UNIPOL BIOGRAFILM COLLECTION
TONY – DIARIO DI UN GIOVANE CUOCO, in sala con I WONDER PICTURES e UNIPOL BIOGRAFILM COLLECTION

Tony – Diario di un giovane cuoco è un film del 2026 diretto da Matt Johnson, che vede nel cast Dominic Sessa, Antonio Banderas, Emilia Jones e Leo Woodall, e che sarà nelle sale italiane dal 27 agosto con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

È l’estate del 1975 e la vita di Anthony Bourdain (Dominic Sessa) sembra essere già arrivata al capolinea. Tanto pieno di talento quanto di arroganza e presunzione, questo giovane studente universitario ha appena visto sfumare la possibilità data già per vinta di una borsa di studio in letteratura e tutte le sue fantasie di una vita da artista facoltoso a New York City sono crollate.

Soffocato dal peso del fallimento, dalle mura della sua casa nei sobborghi e dal possibile giudizio della sua famiglia, Tony si mette alle sue spalle la sua squallida realtà e se ne crea una nuova: quella di un presunto autore in divenire con un brillante futuro nella Grande Mela e la ragazza dei suoi sogni ai suoi piedi, mentre con una fuga matta e disperata insegue la sua vecchia fiamma di liceo Nancy (Emilia Jones) verso la città costiera di Provincetown per l’estate.

Ma ben presto la vita torna a prendere Tony a calci sui denti, infrangendo questo suo scenario idealizzato e lasciandolo solo e senza un soldo in mezzo alla costa del Massachusetts, con una sola via d’uscita: lavorare come sguattero nella cucina dell’eccentrico Chef del Flagship (Antonio Banderas), in modo da potersi guadagnare un posto dove dormire e un biglietto di ritorno a casa. Sarà tra quelle quattro pareti, tra turni massacranti, rimproveri e cameratismo sfrenato, che il giovane Bourdain dovrà mettere in discussione la serietà delle sue ambizioni romantiche e dei suoi obiettivi artistici, e guadagnarsi la possibilità di imparare qualcosa di veramente reale, in un’esistenza fatta di sogni e di sole aspettative. Iniziando da qualcosa di semplice, come imparare ad aprire le ostriche.

»THE WORLD IS YOUR OYSTER»

Liberamente ispirato ai primi capitoli di Kitchen Confidential, libro autobiografico di Bourdain del 2000, Tony punta fin da subito a distaccarsi quanto più possibile dal genere biopic, cercando di portare avanti una storia che è più un racconto di formazione «universale» che un’agiografia delle qualità o un semplice riassunto delle origini dello scomparso cuoco di Poughkeepsie.

Il regista canadese Matt Johnson, autore e protagonista della serie di culto Nirvanna the Band e del film biografico Blackberry, mette da parte le sue sperimentazioni metacinematografiche passate e si concentra a realizzare un coming-of-age puro, energetico e coinvolgente, in linea con una lunga tradizione di cinema americano legato all’esplorazione dell’identità e alla crescita personale.

Tony si conclude con la foto di un giovane Anthony Bourdain, coi capelli molto più lunghi e scuri del look con cui sono stati abituati a vederlo coloro che hanno imparato a conoscerlo tramite programmi televisivi come Anthony Bourdain: Viaggio di un cuoco e Tutto in 24 ore. Sotto il suo profilo in bianco e nero non mancano le didascalie tipiche del genere biopic che riassumono brevemente i decenni di fatiche e formazione che hanno preceduto la fama mondiale del cuoco e critico gastronomico. Eppure i titoli di coda non si soffermano troppo sull’uomo che Bourdain sarebbe diventato, né si scomodano a darci una data di morte e a parlare del suo drammatico suicidio.

L’Anthony Bourdain interpretato da Dominic Sessa è un personaggio per molti aspetti analogo al suo personaggio interpretato in The Holdovers di Alexander Payne: intelligente ma terribilmente arrogante, completamente estraneo alle vie del mondo. Il cuore di questa trasformazione risiede nella cucina della piccola tavola calda del Flagship, dove si svolgono la maggior parte delle dinamiche tra Tony e il resto della troupe di cucina, come il rapporto con il tossicodipendente Sal (Leo Woodall), con cui Tony intreccerà un’amicizia sanguigna e dai risvolti tossici, o con l’autoironico e dissacrante cuoco grecoamericano Stavros (interpretato dall’omonimo comico e collaboratore abituale di Johnson Stavros Halkias).

Vero contraltare alla performance fiammante di Dominic Sessa è Antonio Banderas, in una delle interpretazioni più piacevoli della sua carriera, nei panni di un mentore enigmatico, riflessivo ma ricco di contraddizioni, che, nella migliore delle tradizioni cinematografiche, plasmerà il carattere di Tony attraverso una combinazione di durezza e amicizia, fornendo al ragazzo una superficie lucida dove confrontarsi con la vanità dei suoi desideri e il peso delle proprie azioni.

In breve

Tony è sicuramente un film da non perdere in questi giorni in sala. Se siete desiderosi di approfondire o di imparare a conoscere la vita di Anthony Bourdain, questo film potrebbe essere un punto di partenza atipico, forse poco adatto a dare un quadro verosimile dell’uomo che era, quanto piuttosto a rappresentarne lo spirito e l’energia che ci sono rimasti di lui attraverso le sue opere.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
7.5
tony-diario-di-un-giovane-cuoco-recensione-biopic-di-matt-johnsonSe siete desiderosi di approfondire o di imparare a conoscere la vita di Anthony Bourdain, questo film potrebbe essere un punto di partenza atipico, forse poco adatto a dare un quadro verosimile dell’uomo che era, quanto piuttosto a rappresentarne lo spirito e l’energia che ci sono rimasti di lui attraverso le sue opere