
Il comitato di selezione istituito dall’Anica su incarico dell’Academy, composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano e Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli, ha votato L’Estranea di Paolo Strippoli come film che rappresenterà l’Italia alla 99ª edizione degli Academy Awards, nella selezione per la categoria International Feature Film Award.
Il film è stato presentato in anteprima all’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e subito dopo ha debuttato oltreoceano, in Canada, al Toronto International Film Festival. Sarà distribuito nelle sale italiane a partire dall’8 ottobre 2026 (con 01 Distribution).
L’estranea è il titolo scelto fra una pre-selezione di 21 film. Gli altri 20 considerati sono: Succederà questa notte di Nanni Moretti;
Anna di Monica Guerritore; Gioia Mia di Margherita Spampinato; Tre ciotole di Isabel Coixet; I figli della scimmia di Tommaso Landucci; Gli occhi degli altri di Andrea De Sica; Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis; Primavera di Damiano Michieletto; Serpenti di Roberto De Paolis Maino; La vita va così di Riccardo Milani; Le bambine di Valentina Bertani e Nicole Bertani; Controcorrente – À Rebours di Angelo Antonucci; Le cose non dette di Gabriele Muccino; La salita di Massimiliano Gallo; Orfeo di Virgilio Villoresi; La grande paura di Hitler – Processo all’arte degenerata di Simona Risi; Quasi grazia di Peter Marcias; Per te di Alessandro Aronadio; Finale: Allegro di Emanuela Piovano; Il vangelo di Giuda di Giulio Base.
L’estranea, ritratto di famiglia e del male che la abita
Paolo Strippoli, che firma anche la sceneggiatura insieme a Salvatore de Chirico, al suo quarto lungometraggio raggiunge una maturità stilistica e cinematografica che non si limita a portare sul grande schermo un film “di genere”, ma un film che lascia senza fiato, perché appoggia i suoi artigli nella parte più sensibile di noi.
Quello che racconta è “nostro”, perché si appiglia all’umanità più imperfetta che ci caratterizza, al desiderio di avere di più, alle apparenze che ci spezzano come legna secca: L’Estranea non è un film horror, ma un viaggio nell’Ade di una psicosi occulta, di una madre alla ricerca della perfezione, di una figlia che vuole solo salvarsi.
Il racconto si divide in due piani temporali, presente e passato. Una donna, Anna Colonna (Jasmine Trinca) va a trovare la figlia Alice (Romana Maggiora Vergano), che abita a Roma da sola, in un appartamento disordinato dove vive lontana dal resto della famiglia. Quella donna non è lì per caso, è subito comprensibile che non va spesso a trovare Alice e che forse in quell’appartamento è la prima volta che mette piede. Ha con sé una valigia, nella borsa tiene rotelle di liquirizia che continua a mangiare spasmodicamente, ed è lì per rivelare tutta la verità sulla loro famiglia alla ragazza, per confessarle del patto con un’estranea, che ha stravolto la loro esistenza.






