
Takeshi Kitano, a settembre 2024, ha sorpreso il Lido di Venezia con il suo Broken Rage, un film di un’ora soltanto, che nella prima metà racconta una violenta storia yakuza e nella seconda metà la sua parodia slapstick.
Dopo il debutto fuori concorso alla Mostra del cinema, Broken Rage, film originale Amazon, arriva in streaming in tutto il mondo il 13 febbraio in esclusiva su Prime Video. A presentarlo nuovamente alla stampa giapponese e internazionale, nella conferenza del 5 febbraio, è lo stesso regista Takeshi Kitano, che ha anche un ruolo essenziale nel film, insieme al suo cast: Tadanobu Asano (di recente vincitore di un Golden Globe per Shōgun), Nao Omori, Hakuryu e Shoken Kunimoto.
Takeshi Kitano e un piccolo incidente a Venezia
Gli attori, in questo caso, sono anche la memoria principale di Kitano riguardo la serata di presentazione del film alla Mostra di Venezia, poiché il regista quella sera è stato vittima di un piccolo incidente: «È imbarazzante dirlo, ma non ricordo nulla della proiezione a Venezia perché, raggiungendo il Lido in barca, quella sera ho sbattuto la testa. Adesso sto bene, ma non ho ricordi», afferma il regista.
In soccorso alla sua memoria arriva Asano che racconta: “In sala, durante la prima metà del film il pubblico sapeva di star guardando qualcosa di coerente con lo stile di Takeshi Kitano. Alla prima risata, però, l’atmosfera è cambiata. Da quel momento in poi ho avuto l’impressione che fossimo una grande famiglia che guardava insieme un film divertente. È un sentimento diverso, come se fossi a casa e non al cinema».
Dalla sala al divano di casa
«Lo streaming è pensato per un pubblico sul proprio divano, per questo mi sono chiesto che tipo di film avrei dovuto fare e ho provato a sperimentare, con il pieno sostegno di Amazon» afferma Takeshi Kitano. «Non ero pienamente consapevole della differenza tra i film per la sala e quelli per lo streaming, ma lavorandoci me ne sono reso conto».
Riguardo la durata, per esempio, afferma: «Al montaggio credevo fosse un film di due ore e mezza, perché pensavo a un film per la sala e non per lo streaming in TV. Quando ho realizzato che lo stavo montando come se fossi nel mio salotto, il film si è accorciato molto».
La durata inusuale è parte dell’esperimento di Takeshi Kitano, così come il titolo che rispecchia e ribalta il precedente Outrage (2010), di cui ne è la «versione rotta», broken appunto, prosegue il regista rispondendo alla domande. Inoltre afferma che questo cinema (in streaming) si dovrebbe considerare così come in pittura si considera il cubismo o l’impressionismo rispetto ai quadri sacri: «Penso che in futuro i film continueranno a evolversi (…) frammentati in diversi schermi».
Il senso dell’esperimento di Broken Rage
«Il film in sé è senza limiti. Nel cinema muto ci si inventava gli effetti sonori, distruggendo sedie in sala nelle scene d’azione o persino liberando topi fra le poltrone. Ogni sforzo è sempre al servizio del pubblico ma a lungo è stata più centrale l’esperienza della sala. Era quello l’obiettivo principale, adesso trasformato dai device portatili e dallo streaming. È un punto di svolta che ci sfida a trovare nuovi modi per intrattenere il pubblico», prosegue Kitano.
E conclude: «Broken Rage per me è davvero un esperimento. Non credo sia terribile, ma neanche eccellente. Probabilmente è un film che il pubblico andrebbe a vedere anche in sala senza temere di aver sprecato il proprio denaro. Credo però di poter continuare a sviluppare questa nuova direzione in futuro. Lo desidero e spero che voi tutti possiate vederlo».





