Il Leone (al centro, con la voce di Cress Williams) in Eyes of Wakanda (c) Marvel. All Rights Reserved.
Il Leone (al centro, con la voce di Cress Williams) in Eyes of Wakanda (c) Marvel. All Rights Reserved.

Passata ingiustamente in sordina, Eyes of Wakanda è la nuova serie animata di casa Marvel disponibile su Disney+ dal 1° agosto. Prima serie, nonché primo prodotto televisivo della Fase Sei dell’MCU, Eyes of Wakanda inserisce un nuovo e importante tassello di storia all’universo di Black Panther. 

Eyes of Wakanda, tra passato, presente e futuro

Ambientata nel territorio del Wakanda, prima degli eventi già raccontati, la serie racconta una delle organizzazioni segrete della nazione, incaricate di recuperare importanti manufatti e oggetti in vibranio che non solo sono pericolosi per il mondo, ma soprattutto per la sicurezza del Wakanda. 

Creata da Todd Harris, che si occupa anche della regia dei quattro episodi, Eyes of Wakanda è prodotta da Ryan Coogler, regista dei lungometraggi Black Panther e Black Panther: Wakanda Forever, e funge da tassello tra due mondi: quello di una storia già raccontata e quello di una storia ancora da scoprire. Con un’animazione di alto livello, la serie animata è senza dubbio uno dei prodotti Marvel migliori fino ad ora, a testimonianza della cura e dell’attenzione che viene da sempre data all’universo narrativo dedicato al mondo del Wakanda.

I quattro episodi, dalla durata ciascuno di circa 30 minuti, portano lo spettatore all’interno di una storia nuova che arricchisce quella già presente, senza rovinarla in alcun modo. Eyes of Wakanda è infatti un viaggio attraverso varie epoche che tocca passato, presente e futuro, evidenziando l’importanza di ciascuno di essi. I quattro episodi coprono periodi storici diversi e lontani tra di loro. Il risultato è una serie più che riuscita, coinvolgente nonostante la sua breve durata.

Black Panther in Eyes of Wakanda. Photo courtesy of Marvel
Black Panther in Eyes of Wakanda. Photo courtesy of Marvel

Eyes of Wakanda, che cosa ha funzionato davvero?

La miniserie animata di Todd Harris è la dimostrazione perfetta che, anche con poco materiale ma interessante, la Marvel è ancora in grado di portare alla luce prodotti, in questo caso seriali, validi. Ad Eyes of Wakanda, infatti, non occorre ridondanza per eccellere, ma una storia coerente con il suo universo narrativo e interessante, un buon gruppo assortito di personaggi e un grande lavoro tecnico alle spalle. Lo stile visivo della serie animata è ottimo, soprattutto quello delle evocative ambientazioni, superando di gran lunga il lavoro realizzato con la prima serie animata dell’MCU, What If?.

Un altro elemento che rende la serie ancora più apprezzabile è il sentimento di lealtà e appartenenza al proprio popolo, già caratteristica centrale dell’universo di Black Panther. Nonostante il Wakanda nasconda numerosi segreti (anche a chi non dovrebbe esserne tenuto all’oscuro), la fedeltà verso questa terra non cessa mai, nemmeno quando ai protagonisti viene chiesto di addentrarsi in terre sconosciute e dai numerosi pericoli. Questa combinazione di elementi, ottima per la serie, riesce a permeare i quattro episodi della medesima atmosfera che già si respirava nei due lungometraggi diretti da Coogler.

In breve

Eyes of Wakanda è un’ottima miniserie, soprattutto dal punto di vista estetico e dell’animazione, che espande l’universo narrativo di Black Panther mantenendo vivi toni e atmosfere. La decisione di rendere la miniserie un viaggio nel tempo attraverso varie epoche ha inoltre permesso di esplorare lati nascosti, come tradizione e mistero, di un mondo affascinante e ricco di segreti.

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Rebecca Fulgosi
Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".