Written by 12:51 Entertainment • One Comment

Ginny & Georgia – Femminismo didascalico e sessismo camuffato

ginny-e-georgia-netflix
Ginny & Georgia è la nuova serie Netflix presentata come un mix tra Una mamma per amica e Sex Education. Sinceramente non possiede né la pungente ironia della prima, classico degli anni 2000, né la profonda caratterizzazione dei personaggi della seconda. Anzi, mascherandosi dietro ad un femminismo didascalico e decontestualizzato dall’impalcatura narrativa (voluta), trasmette messaggi profondamente sessisti che non a tutti sono andati giù.

È una battuta in particolare che ha provocato una reazione diretta ed esplicita nei confronti della serie, e la risposta indignata viene dalla diretta interessata citata in uno degli (ripetuti e incessanti) scontri tra mamma e figlia: Taylor Swift.

“Hey Ginny & Georgia, ha chiamato il 2010, rivuole indietro le sue facili battute profondamente sessiste. Che ne dite di smettere di umiliare le donne che lavorano duramente facendo passare questa stronzata come divertente. Inoltre @netflix, dopo Miss Americana (documentario in cui la cantante è stata protagonista, realizzato da Lana Wilson e presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival del 2020, ndr) questo ‘look’ non ti sta per niente bene ? Buon Women’s History Month, immagino.”

Femminismo didascalico

Ginny & Georgia, ideata da Sarah Lampert, ha qualcosa che non torna sin dalla prima puntata. Facendo della sua forza espressiva la collisione tra due donne, madre e figlia, apparentemente diverse e coinvolte in continui e aspri confronti, mette in scena la loro femminilità mostrandole senza filtri, ma anche poco coerenti con l’idea che ci si fa di loro.

Colgono l’attimo? Assaporano la loro libertà? In apparenza sì, ma tale caratterizzazione sconnessa dei personaggi veicola un femminismo didascalico che poi nella risoluzione dei fatti rimane come ricordo di un’occasione persa.

Rievocando atmosfere alla Gilmore Girls, Wellsbury, la cittadina che accoglie le due (e un fratellino del quale ogni tanto ricordano la presenza) è bigotta e pastellosa, e le loro personalità così “forti” metteranno in crisi parecchi equilibri. O almeno questo è ciò che si spera, ma il ribaltamento degli equilibri si ottiene attraverso una lucida analisi del genere e delle sue oppressioni, o per dirla in maniera più semplice: non basta una tirata femminista for dummies “recitata” il primo giorno di scuola dalla quindicenne Ginny, soprattutto se qualche scena prima si presentava timida, vergine, lontanissima da sua madre.

Anche perché – NON LEGGETE SE NON VOLETE SPOILER – ci mette meno di un’ora a calpestare ogni idea che ci eravamo fatti di lei per perdere la verginità con il vicino di casa, brutto-cattivo-maschio che la usa e la lascia inerme. Il giorno dopo avrà capito che il sesso è potere, come dice sua madre.

E il femminismo è potere? Sicuramente no se lo si racconta così.

Ginny & Georgia – NETFLIX

Sessismo camuffato

Il sessismo “camuffato” è l’elemento onnipresente che scivola di dialogo in dialogo, diventando il gioco di un gruppo di teenager o la marca stilistica dell’insofferenza femminile. Ed è quel sessismo comunicato come un gioco passivo-aggressivo di riferimenti pop e risentimento che fa pronunciare a Ginny la battuta su Taylor Swift, ovviamente nei confronti della madre Georgia. Quindi il sesso è potere, ma è anche l’arma per ferire un’altra donna, riportando alla luce quel pizzico di critica patriarcale che tenevano nel cassetto dei vibratori.

Mentre i personaggi maschili sono fascinosi pupazzi con qualche sentimento (che raramente viene espresso, basti pensare alla caratterizzazione del sindaco), i personaggi femminili non fanno che punzecchiarsi ostentando falsi legami. Se è la simpatia di un rapporto bitch – bitch tra insulti velati quello che si voleva ottenere, gli autori hanno completamente sbagliato strada.

Ginny & Georgia – NETFLIX

Sceneggiatura fantasiosa – Troppa carne al fuoco

La confusione di un prodotto come Ginny & Georgia è dovuta al tentativo di voler fare il passo più lungo della gamba. Troppi generi, troppi avvenimenti, una molteplicità di controsensi: invece di consegnarci una trattazione della femminilità interessante fanno capire che la complessità delle donne è inarrestabile e dolorosa, e non può esistere una profonda amicizia nel mondo femminile, ma solo le sembianze di qualcosa di simile.

Stesso discorso per il rapporto madre figlia, tra crime, thriller, drama e romanticismo, troppa carne al fuoco e nessun sentimento reale, o rivalsa autoironica.

(Visited 119 times, 1 visits today)
Tag:, , , , Last modified: 8 Marzo 2021
Close