
Dopo una settimana di attesa, è finalmente disponibile da oggi su Disney+ il terzo episodio della nuova serie Marvel Moon Knight, con protagonista Oscar Isaac. Qui le avventure di Marc Spector si spostano in Egitto insieme a Layla (May Calamawy), e tra misteri e nuove rivelazioni, i due tentano di scoprire l’ubicazione della tomba di Ammit, oggetto di interesse sin dalla puntata precedente.
Una nuova prospettiva
Se i precedenti due episodi hanno funto da introduzione, sia per la storia che per il personaggio ambiguo e complicato di Steven/Moon Knight, con MOON KNIGHT 1×03 si amplificano le basi poste in precedenza, e si entra nel vivo della vera e propria narrazione della serie.
Essendo a conoscenza delle personalità multiple del protagonista e dopo aver familiarizzato con una di esse, ossia Steven (impacciato e timido dipendente al Museo egizio), il protagonista assoluto di questo episodio è Marc (il mercenario sicuro di sé) che, oltre a dover risolvere i suoi problemi con i seguaci del Dio Ammit, deve al contempo tenere a bada proprio Steven (senza accantonarlo del tutto).
Se all’inizio Marc era stato presentato come un personaggio dal forte carattere, sicuro di sé e invincibile, con l’evolversi della narrazione capiamo che non è del tutto così. Vengono a galla le sue debolezze, così come molte lacune in merito alla sua conoscenza dell’Egitto e dei suoi antichi miti. Appunto per questa serie di motivi Marc si ritroverà a collaborare, abbastanza controvoglia, con l’altra sua identità, quella di Steven che darà il suo contributo per la buona riuscita della missione.

Uno sguardo completo
Altra differenza rispetto agli episodi precedenti è quella relativa ai personaggi secondari: se prima avevano un ruolo di nicchia, complice il fatto della presentazione del protagonista, ora assumono un ruolo più importante e quasi centrale. È il caso di Layla, moglie di Marc, qui si ritrova a dover aiutarlo utilizzando le sue conoscenze e il suo intelletto. Piano piano anche il suo passato comincia ad essere presentato.
Un nuovo personaggio introdotto è anche Anton Mogart, presente nei fumetti e noto anche con il nome di Midnight Man. Vecchia conoscenza di Layla, è interpretato dal compianto Gaspard Ulliel, attore e modello francese scomparso lo scorso gennaio dopo un tragico incidente, al quale è dedicato l’intero episodio. Intrigante e misterioso, riesce ad imprimere la sua impronta nella storia, seppur per breve tempo.
Tanta azione, poco mistero
La componente del mistero, perno della narrazione dei precedenti episodi, qui passa leggermente in secondo piano e pochi sono gli elementi nuovi aggiunti alla storia, che comincia però ad infittirsi.
MOON KNIGHT 1×03 si snoda su un’unica e importante questione: il ritrovamento della tomba di Ammit prima che cada nelle mani sbagliate. Interessante è stata però l’aggiunta di altri avatar collegati ad alcune divinità dell’Antico Egitto, come Khonsu, alla quale Marc è legato. L’azione e le sequenze in cui questa è protagonista non mancano e risultano quelle meglio realizzate tecnicamente, maggiormente in grado di attirare e catturare la nostra attenzione.
Con una tensione mantenuta correttamente e fino alla fine, non resta che aspettare la prossima settimana per il rilascio del quarto episodio!
Per altri aggiornamenti sul MCU, continua a seguire FRAMED. Siamo anche su Facebook, Instagram e Telegram!






