Natale a Springfield, I Simpson e il Natale, Fox, Disney+
Natale a Springfield, I Simpson e il Natale, Fox, Disney+

Come ogni anno le puntate di natale dei Simpson sono un appuntamento fisso che fa sentire a casa. Basta pensare ad Ammazza che mazza per farsi tornare in mente tutti i regali che genitori e zii hanno “toppato” negli anni, oppure canticchiare Mr. Spazzaneve, per ritrovarsi nel mood giusto delle feste. Qui trovate una selezione degli episodi natalizi più iconici, dall’esordio celeberrimo. Chi non ha passato almeno una volta il Natale a Springfield?

Episodio 01×01 – Un Natale da cani

Andato in onda su Fox il 17 dicembre 1989 (in Italia il 24 dicembre del 1991), Un Natale da cani è il primo episodio dei Simpson. Originariamente non sarebbe dovuto essere il primo episodio ma il destino volle che le avventure dei Simpson iniziassero con uno speciale natalizio molto speciale.

Si capisce subito che le festività di Homer, Marge e tutti gli altri ci riserveranno non poche avventure, anche nelle stagioni a seguire. Quando infatti Bart, il figlio maggiore, ribelle, pestifero e irresistibile, si tatua contro il volere della madre, tutti i soldi destinati ai regali vengono spesi per fargli rimuovere quel tatuaggio. Ad Homer viene negata la tredicesima ed è costretto a vestire i panni di uno svogliato e triste Babbo Natale al centro commerciale, ma l’illuminazione arriva quando l’amico Barney gli consiglia di scommettere sulle corse dei cani, in particolare sul cane che si chiama Piccolo aiutante di Babbo Natale.

Il poverino arriva ultimo, e viene cacciato a pedate dal suo padrone dal cinodromo, sarà Bart a prenderlo con sé, portandolo a casa e risollevando le feste a tutta la famiglia. Questo episodio presenta tutti i tratti di ciò che ameremo, una narrativa politicamente scorretta e una serie di battute geniali, e il furto dell’albero da parte di Homer è forse la parte più divertente.

Episodio 4×09 – Mr. Spazzaneve

Chi avrebbe tanto voluto il giubbotto con scritto “Mr. Plow”? E come è possibile non cantare il jingle dello spot realizzato da Homer per farsi pubblicità come spazzaneve (dopo aver buttato soldi, per l’ennesima volta, in un mezzo inadatto e costosissimo come un camion spazzaneve)?

Di Natale in questo episodio ce n’è effettivamente poco, ma l’atmosfera innevata e la riscoperta bontà dopo una pessima azione (Homer spinge in un incidente l’amico Barney per togliere di mezzo la concorrenza del business degli spazzaneve), riportano lo spirito ideale delle feste. Nonostante l’attività lavorativa improvvisata di Homer coli a picco (per merito, niente di meno che dell’intervento di Dio), l’episodio rimane uno dei più belli. Ve lo ricordate nonno Abe che interpreta Il vecchio Signor Inverno con i ghiaccioli appesi sulla fronte e un pigiama sdrucito? E la comparsata profondamente inquietante di Adam West? La scrittura di Mr. Spazzaneve è incredibile e ancora oggi esilarante.

Episodio 7×11 – Marge non essere orgogliosa

Ve lo confesso, il mio preferito in assoluto: anche stavolta ad essere protagoniste sono le malefatte di Bart, condite però da dettagli stupendi per cui non riesco a separare il Natale da un videogioco chiamato Tempesta d’Ossa (Bonestorm). Bart e Lisa stanno guardando lo scadente speciale natalizio di Krusty, quando passa lo spot di un nuovo videogioco che annoia lei e fa sbavare lui: un Babbo Natale muscoloso, con i tratti di un Rambo in rosso, spara direttamente il disco nella consolle dei bambini nello spot, accompagnato da renne borchiate e una prorompente dose di violenza.

Andato in onda nel 1995, Marge non essere orgogliosa racconta l’eterno divario tra mamme preoccupate per giochi iper violenti e diseducativi e bambini disposti a tutto per averli. Quando infatti Marge si rifiuta di comprarglielo, Bart lo ruba, ma viene scoperto dall’uomo della sicurezza del centro commerciale, che lo fa vergognare poi davanti alla sua famiglia e a tutte le persone presenti mostrando il video del fattaccio. Marge è molto delusa e inizia a trattare il figlio con distacco, a Bart manca l’amore di sua madre e come primo gesto d’amore sistemerà la foto di Natale con un’aggiunta speciale.

A coronare questo piccolo capolavoro il regalo sotto l’albero: Marge regala a Bart un videogioco, ma non quello che tanto desiderava, riceve infatti Ammazza che mazza, un noiosissimo gioco di golf che ammiriamo nei titoli di coda. Chi non ha mai ricevuto la Barbie sbagliata, il Lego di un altro tipo o la sciarpa di un colore improponibile? Quel regalo mai arrivato è il nostro Tempesta d’Ossa.

Episodio 09×10 – Miracolo su Evergreen Terrace

Il naso della renna di Babbo Natale non era rosso per colpa dell’alcol, scrive Bart sulla lavagna, invitandoci in un altro episodio cult del Natale a Springfield. Come da tradizione, è proprio lui a mettere nuovamente in pericolo il Natale di tutta la sua famiglia. Furtivo, si sveglia molto presto e senza fare rumore inizia a scartare i regali in anticipo, mentre gioca con il suo nuovo camioncino telecomandato appicca un incendio che riduce albero, decorazioni e regali in una poltiglia semisolida e irriconoscibile. Prima che gli altri si sveglino seppellisce il tutto sotto la neve e finge con loro di aver assistito ad un furto.

Gli abitanti della città, mossi a compassione, iniziano a donare soldi ai Simpson, ma quando la neve si scioglie la verità viene fuori e l’indignazione si abbatte su Homer e gli altri. Per trovare una risoluzione i cittadini ruberanno a loro volta vari oggetti da casa Simpson, per rimanere pari e smettere di odiarli. Nella casa vuota i cinque trovano una pezzuola sudicia che cominciano a litigarsi come fosse l’oggetto più prezioso del mondo.

Episodio 11×09 – A Natale ogni spassolo vale

Cos’è uno Spassolo? Un giocattolo peloso molto simile ad un Furby (creato nel 1998) e prodotto grazie allo sfruttamento delle idee dei bambini delle elementari, tra cui anche Lisa. Come una manovra commerciale natalizia da manuale, Spassolo e tutti i suoi accessori vengono venduti all’insegna di una mania collettiva di collezionismo. L’episodio è una critica aperta al consumismo natalizio e alla produzione di giocattoli volta solo al guadagno e poco alla qualità. Bart e Lisa convincono Homer a rubare gli Spassoli in ogni casa, così da salvare il Natale. Vestito da Babbo Natale li chiude tutti in un sacco per poi gettarli nel fuoco; quasi demoniaci i pupazzi iniziano a bruciare ed implorare, con tanto di Gary Coleman che si scontra con ciò che rimane di uno Spassolo bruciacchiato che tanto ricorda Terminator.

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Silvia Pezzopane
Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.