Massimiliano Gallo in Questi fantasmi! di Alessandro Gassman. Courtesy of Rai e Picomedia
Massimiliano Gallo in Questi fantasmi! di Alessandro Gassman. Courtesy of Rai e Picomedia (Foto di Marco Ghidelli)

Esistono storie immortali, eterne nel tempo e capaci di parlare ancora a un pubblico sempre nuovo. Le chiamiamo classici anche quando raccontano di vite, luoghi e personaggi ancora relativamente vicini. Sono storie che in ogni versione, a ogni minima variazione, conservano la capacità di rivelarci ancora qualcosa di noi stessi che, in altro modo, non riuscivamo a vedere. Senza dubbio Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo è una di esse.

Serve a volte, però, lo sguardo più profondo e l’intuizione di un grande artista per cogliere alla sprovvista e sorprendere di fronte a qualcosa che, come la commedia di Eduardo, è già in sé perfetta. Per (nostra) fortuna, ci pensa Alessandro Gassmann.

La sua regia di Questi fantasmi!, film televisivo in prima assoluta su Rai Uno il 30 dicembre 2024, è tanto moderna quanto affascinante. Ipnotica come i fantasmi di cui si popola, complessa nel tentativo di restituire la vitalità e la fragilità di emozioni intense, ma anche al servizio totale del suo grande cast: Massimiliano Gallo, Anna Foglietta, Maurizio Casagrande e Alessio Lapice.

La recitazione al centro

«L’idea era quella di fare un un film di commedia che potesse emozionare ma che lavorasse esclusivamente sulla misura della recitazione, senza mai andare oltre, anche perché sono le commedie che mi divertono di più nella vita, e questo abbiamo fatto», ha affermato Gassmann in conferenza stampa a Roma.

Anna Foglietta e Massimiliano Gallo in una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli
Anna Foglietta e Massimiliano Gallo in una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli

«Ho voluto dare al film una forma forse più contemporanea, pensando anche alle nuove generazioni che magari non conoscono Eduardo de Filippo, facendone un lavoro inserito in un ghost movie». E ha aggiunto: «Sarò felice se Questi fantasmi! verrà visto da spettatori molto giovani che possano scoprire quanto Eduardo sia non soltanto contemporaneo, ma forse anche futuro, perché parla di noi e lo fa in maniera sempre sublimemente leggera ma profondissima».

La struttura del ghost movie

Per ghost movie, come sottolineato anche da Alessandro Gassmann, si intende propriamente la forma, l’estetica del film, dettata dal cinema di genere e realizzata attraverso la fotografia (di Antonello Emidi) e la scenografia (di Antonella Di Martino), che trasformano il classico teatrale in un fantasy horror in cui in fantasmi di Eduardo prendono corpo, senza snaturare la storia originale. Al centro dell’attento lavoro di sceneggiatura di Massimo Gaudioso e Filippo Gili resta sempre il testo di De Filippo e il suo interessante lavoro sull’ambiguità.

Come ha ricordato il regista, tuttavia, durante la lavorazione è rimasto il giusto spazio per andare anche fuori dal copione, nonostante i tempi stretti di lavorazione e un formato Rai/Picomedia da rispettare, come per i precedenti cinque adattamenti natalizi di De Filippo per la televisione. «Ho un carattere che mi porta a fare meglio quando ho dei limiti, mi adatto molto facilmente», ha detto Gassmann rispondendo proprio a una domanda di FRAMED.

«Nel momento in cui so di avere un limite per fare qualcosa, comincio a pensare in modo diverso, ristrutturo il pensiero in qualche maniera. È stato utile, in questo caso, avere la possibilità, su mia richiesta, di provare con gli attori la settimana prima dell’inizio delle riprese. In casa e con l’attrezzeria pronta. Ci ha aiutato tantissimo, perché abbiamo poi lavorato in base alle improvvisazioni che gli attori portavano avanti, costruendo da lì i movimenti di macchina e la fotografia. Il sistema di lavoro è questo, ti adatti e cerchi di fare il massimo con quello che hai».

Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli
Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli

E il massimo di nota, eccome, soprattutto con un cast come quello scelto da Gassmann, alla sua quarta regia cinematografica e, non a caso, la prima in cui sceglie di non recitare affatto: «Penso di essere più portato per il mestiere di regista, essendo però anche attore ho particolare sensibilità nei confronti degli attori, sul set, perché un attore deve aprirsi, deve aprire delle piccole ferite, mostrarle e riempirle di qualcos’altro. Ogni attore quando recita è in un momento fragile e va protetto in questo senso».

Pasquale Lojacono, anima in pena

Protagonista di Questi fantasmi! nella versione di Gassmann è il Pasquale Lojacono di Massimiliano Gallo. L’anima in pena, così come la chiama Eduardo, è un uomo che trova il suo posto nella sospensione dell’ambiguità. Un ruolo complesso, soprattutto in questa misurata regia di emozioni, che fa ridere quando deve far ridere, ma fa piangere, sul serio, quando serve.

«Eduardo alla fine racconta un paradosso» ha affermato Gallo. «Nel senso che si è sempre divertito a giocare sulla doppiezza dei suoi protagonisti, e qui ha raggiunto il capolavoro drammaturgico, parlando di fantasmi. Questo Pasquale Lojacono, perciò, io l’ho pensato come un personaggio puro, molto fragile, che ha paura di sentirsi dire la verità. C’è tanto non detto, in questo ruolo, c’è tanta poesia tra i protagonisti, c’è tanto amore non dichiarato, e quindi l’ho pensato puro perché probabilmente preferisce pensare ai fantasmi invece che sentirsi dire le cose come stanno».

Pasquale Lojacono, infatti, è un protagonista complesso, che è una gioia osservare nell’ottimo lavoro di Massimiliano Gallo. Si trasforma ogni volta in scena, assumendo tre diverse funzioni molto chiare, che solo un grande attore riesce a tenere insieme in un’unica identità. Quando è in coppia con il portiere Raffaele, l’anima nera, diventa il brillante nucleo comico. E le gag di Gallo e del portiere di Maurizio Casagrande sono puro istinto comico, irresistibili.

Massimiliano Gallo e Maurizio Casagrande in una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli
Massimiliano Gallo e Maurizio Casagrande in una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli

Quando è in scena da solo, come nella celebre scena del caffè in balcone, Lojacono è di fronte ai suoi stessi fantasmi. Più riflessivo, più profondo, in grado di rimettere tutto in discussione, i sentimenti, la vita, la ragione stessa.

Solo quando è in scena con Maria, la moglie interpretata da Anna Foglietta, si mostra però davvero in tutta la sua fragilità, lasciando che la commedia faccia anche spazio all’emozione, al turbamento, al senso immediato di perdita che coglie anche il pubblico alla sprovvista, facendo di questa interpretazione di Lojacono (e di questa intera versione del testo teatrale) una delle più interessanti mai viste.

Maria, anima perduta

Maria, nel volto, nel corpo e nella voce di Anna Foglietta (e negli splendidi costumi di Mariano Tufano e Concetta Iannelli) è anche l’elemento in assoluto più moderno di Questi fantasmi! nella versione di Gassmann. «È una donna sopraffatta, vinta dalla vita, dalla miseria, dalla compagnia di un uomo che la fa restare in un limbo inespresso. Non ha neanche un cognome suo, solo quello del marito». L’ha descritta così proprio Anna Foglietta, che ne dà un’interpretazione densa, travagliata, attualizzata.

Maria ha un amante, Alfredo (Alessio Lapice), che per Eduardo è l’anima irrequieta. Un fantasma, appunto, che aleggia sul suo matrimonio, che le offre l’opportunità di esprimere «la sua essenza e la sua natura di donna, portando il personaggio a un’esplorazione profonda dell’animo umano, femminile».

Una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli
Una scena di Questi fantasmi! di Alessandro Gassmann. Foto di Marco Ghidelli

La modernità di Questi fantasmi!

Nella scrittura di Gaudioso e Gili, ha proseguito Foglietta, emergono tutti i movimenti emotivi che traducono i personaggi nella contemporaneità contemporanei, ma riguardo Maria, soprattutto, «è il suo travaglio a renderla ancora più interessante e attuale: «È una donna che si autorizza anche alla sofferenza e al dolore, autorizza a se stessa il dubbio di potersi meritare una vita diversa e potersi porre delle domande. Perché molte volte gli esseri umani sono sconfitti dal fatto che neanche si autorizzano a farsi certe domande».

Il piccolo passo che Maria compie fuori dal matrimonio è in realtà il ripensamento di una vita intera. E poco importa se poi torna indietro, ha confermato anche l’attrice. L’importante è che quel passo l’abbia fatto. «È una donna più coraggiosa rispetto al testo di Eduardo. È agente, non agita».

Ed è la prova che anche un classico “intoccabile”, se guidato da uno sguardo consapevole, può reinventarsi rimanendo fedele a se stesso, aprendosi a nuove e infinite possibilità.

Non perdete Questi fantasmi! su Rai Uno e su Rai Play in prima serata il 30 dicembre 2024.

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