
A distanza di sette anni dall’ultimo lungometraggio di Star Wars rilasciato al cinema, Star Wars: L’Ascesa di Skywalker nel 2019, la saga creata da George Lucas torna sul grande schermo con The Mandalorian and Grogu, al cinema dal 20 maggio. Nel cast Pedro Pascal nel ruolo del Mandaloriano Din Djarin, Sigourney Weaver, Jeremy Allen White, Jonny Coyne e Martin Scorsese.
The Mandalorian and Grogu, dal piccolo al grande schermo
Nonostante la caduta dell’Impero, i signori imperiali tramano ancora nei confronti della neonata Nuova Repubblica, che tenta in tutti i modi di porre fine a questi malvagi piani volti a ricostruire l’Impero, difendendo l’operato dell’Alleanza Ribelle. Per farlo Ward (Sigourney Weaver) arruola il cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin (Pedro Pascal) e il suo apprendista Grogu, in una missione volta a smascherare qualsiasi minaccia rivolta nei confronti della Nuova Repubblica.
Diretto da Jon Favreau, che ne firma anche la sceneggiatura insieme a Dave Filoni, The Mandalorian and Grogu riporta sul grande schermo l’universo di Star Wars, che torna alla sua dimensione più naturale: il cinema, luogo per cui fu concepito originariamente da George Lucas, ormai quasi 50 anni fa. Sequel diretto della serie tv The Mandalorian, le cui tre stagioni sono disponibili su Disney+, Il film è un concentrato di azione e potenza visiva che si allontana definitivamente da ciò che aveva caratterizzato la trilogia sequel, tornando ad abbracciare semplicità e naturalezza tipiche della trilogia originale.
Occorre aver visto la serie originaria per poter godersi al meglio questo lungometraggio? Non necessariamente. The Mandalorian and Grogu, con la storia che decide di raccontare, è pensato per essere visto sia da chi conosce già la storia del Mandaloriano interpretato da Pedro Pascal, sia da chi invece non ha mai visto la serie. Pur mantenendo un legame con l’immaginario seriale da cui proviene, il lungometraggio cerca, e riesce a trovare una sua autonomia; non si limita ad essere un episodio esteso della serie, ma dà alla storia un ampio respiro, affidandosi all’azione e ai suoi protagonisti.

Tra azione e introspezione
Fulcro della narrazione di questa nuova avventura dell’universo di Star Wars rimane, così come nella serie tv, il rapporto tra Din Djarin (Pedro Pascal) e Grogu. Risiede proprio nella relazione tra i due (che in questo lungometraggio devono scovare e fermare i signori imperiali), la dimensione più autentica, vera e anche emozionante, di questo film. Favreau e Filoni mettono in scena un legame che va oltre al semplice rapporto maestro e apprendista, un legame che ricorda più quello tra padre e figlio, già sviluppato soprattutto nella terza stagione della serie, rilasciata su Disney+ nel 2023.
Il loro rapporto bilancia perfettamente l’emotività con l’azione contenuta nel lungometraggio, in quantità di gran lunga superiore alle tre stagioni della serie. Le scene d’azione godono di una regia ben coreografata, resa migliore anche dall’utilizzo degli effetti speciali e dalla costruzione delle scene stesse, che risultano essere tra le migliori del lungometraggio. Azione ed emotività, insieme, contribuiscono a dare ritmo e profondità al lungometraggio, accompagnando l’evoluzione dei suoi personaggi principali e della storia stessa, rappresentandone una delle sue qualità più convincenti.
The Mandalorian and Grogu, in breve
The Mandalorian and Grogu è nel suo complesso il ritorno in grande stile dell’universo di Lucas sul grande schermo, ma è anche il ritorno in grande stile dei personaggi di Din Djarin e di Grogu, che spostano le loro avventure al di fuori di Disney+.
Un lungometraggio che ricorda per molti versi la trilogia originale, e che crea una commistione perfetta tra azione ed emotività, dando il via ad una nuova generazione di film di una delle saghe più influenti del mondo del cinema.
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