Ultima notte a Soho Edgar Wright

Dopo il successo di Baby Driver nel 2017, il regista britannico Edgar Wright ritorna alla regia con il film Ultima notte a Soho. Il lungometraggio, presentato per la prima volta lo scorso anno (2021) alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Fuori Concorso, racconta la storia di Eloise (Thomasin McKenzie), aspirante fashion designer, che ogni notte viene catapultata nello sfarzo della Soho degli anni ’60. Qui fa la conoscenza di Sandie, aspirante attrice (Anya Taylor-Joy), e vedendo il mondo tramite i suoi occhi, l’esperienza si tramuta in qualcosa di più oscuro.

Una mescolanza di generi

Luci, colpi di scena, abiti glamour, sfarzo e tanto mistero. In un batter d’occhio lo spettatore si ritrova catapultato nel mondo creato da Edgar Wright, mai banale e pieno di sorprese dietro l’angolo. Ultima notte a Soho si presenta quindi come un film indipendente senza troppe pretese, ma che grazie alle scelte narrative messe in atto e contando su una storia per nulla scontata, riesce ad imporsi nell’immaginario pubblico tramutandosi in poco tempo in uno dei thriller psicologici migliori degli ultimi anni.

Ultima notte a Soho si sviluppa secondo una mescolanza abile e accattivante di generi cinematografici differenti. Spazia dall’horror al thriller, passando per il musical con melodie provenienti direttamente dai Swinging Sixties, fino al dramma. Il regista è riuscito così a bilanciare e a gestire per tutta la durata della narrazione, i generi presenti mischiandoli con una serie di omaggi alla città di Londra, che, come qualsiasi soggetto in questo caso, ha due volti. 

Eloise e Sandie, due facce della stessa medaglia

All’apparenza molto diverse, Eloise e Sandie sono le due giovani protagoniste del lungometraggio che, con lo sviluppo sempre più insistente della storia, si scopriranno essere in realtà molto simili. Entrambe ambiziose con un sogno nel cassetto, ma altrettanto sfortunate, seppur in modo differente, le due sono un ritratto generazionale della Londra dei loro rispettivi anni. Città che ha mostrato ad entrambe le sue bellezze ma anche le sue insidie.

Eloise e Sandie ripongono nella città di Londra i loro sogni e lo loro speranze. Sogni che vengono infranti da un sistema politico e sociale soffocante, se non lo si sa combattere. Fattore che entrambe capiranno e affronteranno a modo loro seppur diversamente. Thomasin McKenzie e Anya Taylor-Joy dimostrano ancora una volta la loro bravura, interpretando in modo abile due personaggi che si rivelano complementari.

Ultima notte a Soho, Edgar Wright, Universal Pictures 2021
Ultima notte a Soho, Edgar Wright, Universal Pictures 2021

La cruda realtà

L’abilità registica di Edgar Wright è evidente nel modo in cui comincia a scavare a fondo all’interno di una storia che porta la sua firma. Mostra in egual modo lo sfarzo e lo squallore di un sistema che con gli anni invece di evolversi è sempre rimasto identico. La sua protagonista Eloise, che vorrebbe vivere negli anni ’60 perché da lei stessa considerati senza difetti, verrà smentita da ciò che vedrà in prima persona tramite gli occhi di Sandie. 

Dal canto suo invece Sandie, che all’inizio ama gli anni in cui vive, si accorge ben presto della verità, quella di un mondo fatto di uomini e per gli uomini. Un mondo patriarcale che comanda e possiede il genere femminile. Entrambe le protagoniste fanno i conti con la realtà, nuda e cruda, che le formerà per il loro futuro. Realtà mostrata che per Wright non si limita alla superficie della storia ma si addentra in lati nascosti e mascherati dell’umano.

Ultima notte a Soho è quindi un esperimento raro e sempre più necessario per l’industria.

Se l’avete perso in sala, adesso è disponibile su Sky on demand e Now TV.

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Rebecca Fulgosi Author
Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".

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