
Partendo dal presupposto che Christian De Sica nel ruolo di un antipatico e presuntuoso investigatore privato che si chiama Christian Agata, con tanto di impermeabile e zero filtri nei confronti del prossimo, è qualcosa di irresistibile. Se poi viene affiancato da un cast come quello scelto per Agata Christian – Delitto sulle nevi, in una storia di misteri e bugie ambientata in un castello da cena con delitto, il risultato finale non può che brillare.
Il fortunato incontro tra Eros Puglielli e Christian De Sica inizia nel 2023, con la prima stagione di Gigolò per caso, continua con Cortina Express (del 2024, che ci lascia con qualche dubbio) e torna ora al cinema con un film dal sapore completamente diverso: Agata Christian – Delitto sulle nevi.
Un intrigo si consuma all’interno di una famiglia facoltosa, che nasconde molteplici segreti, e una serie di personaggi grotteschi popola un racconto capace di tenere sulle spine lo spettatore, ma anche di divertirlo. Questo perché il lavoro di Puglielli riesce a mettere insieme grandissimi nomi legati alla comedy italiana, come De Sica e Lillo Petrolo, ma anche Maccio Capatonda, Paolo Calabresi, Marco Marzocca, costruendogli intorno un giallo credibile e solido, e affiancandoli ad attori come Giorgio Colangeli, capace di sfruttare il suo potenziale comico pur rimanendo imperscrutabile e serio, o Chiara Francini, costantemente sopra le righe eppure enigmatica. Con loro anche Enzo Paci, Alice Pagani, Ilaria Spada, Sara Croce e Tony Effe.
Sinossi
Christian Agata (Christian De Sica), celebre criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile, si ritrova suo malgrado coinvolto in un weekend all’insegna del mistero. Invitato dalla famiglia Gulmar, magnati dell’industria ludica, a fare da testimonial per il rilancio del loro storico gioco da tavolo “Crime Castle”, accetta di trascorrere qualche giorno nella loro sontuosa proprietà in Valle d’Aosta. Ma ciò che si preannunciava come una tranquilla operazione commerciale si trasforma presto in un vero caso da risolvere.
Ad affiancarlo in questa indagine fuori programma c’è il brigadiere Gianni Cuozzo (Lillo Petrolo), un poliziotto di provincia, ingenuo ma animato da un sincero spirito di giustizia, nonché suo fan sfegatato. Quando il patriarca Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli) annuncia inaspettatamente di voler mantenere il controllo della sua azienda, revocando la cessione alla start-up Shothouse, scatena un terremoto tra i suoi familiari, tutti convinti di ereditarne le redini. Mentre rancori e tensioni montano, una valanga isola il castello dal resto del mondo. E, come in ogni classico del genere, il dramma non tarda ad arrivare: Carlo viene trovato morto, ucciso da un colpo di fucile e con il volto affondato in una torta, riverso sulla plancia del gioco che avrebbe dovuto celebrare. Con i telefoni fuori uso e la strada bloccata, la villa diventa una trappola per topi: l’assassino è ancora tra loro.
Sarà Christian, con la sua mente brillante e il suo disprezzo per le banalità, a guidare l’indagine, costretto a sopportare l’entusiasmo confusionario del comandante. Tra indizi nascosti, segreti di famiglia e false piste, la strana coppia di investigatori – il cinico detective e il poliziotto impacciato – darà la caccia all’assassino in un gioco di specchi dove nulla è come sembra. E mentre Cuozzo cercherà di dimostrare di essere un vero segugio e non solo un pasticcione, Christian metterà alla prova il suo proverbiale intuito per scoprire la verità dietro la facciata della famiglia Gulmar.
Clue in Valle d’Aosta
Non è un caso che Agata Christian ricordi così tanto un film come Signori, il delitto è servito (Clue), che di suo aveva il giusto mix tra commedia e giallo, e una serie di “stereotipi” in carne e ossa come nel celebre gioco Cluedo. Questo perché Puglielli confessa di amare il genere, che coniuga delitti e risate, imprevisti e camuffamenti, e proprio tra le ispirazioni del suo nuovo lungometraggio c’è la pellicola del 1985 diretta da Jonathan Lynn, per essere precisi la sua opera prima, che non ottenne l’accoglienza sperata, ma che col passare del tempo ha assunto lo status di cult.
Lynn traspose il gioco di società al cinema, appunto Cluedo, divertendosi anche con finali alternativi, per confondere ulteriormente lo spettatore. Puglielli sfrutta il pretesto del gioco da tavolo, in questo caso “Crime Castle”, progettato dalla Gulmar&Gulmar e riedito in forma aggiornata, per accompagnare l’acquisizione dell’azienda da parte di un figlio senza qualità, a discapito di un padre che dopo anni ha scelto di ritirarsi. Quei personaggi che appaiono così piatti e pieni di luoghi comuni nelle loro definizioni sintetiche (Poliziotto maldestro, Femme Fatale, Giardiniere etc etc) trovano tridimensionalità man mano che il film prende forma.
Non tutta la comicità all’interno di Agata Christian – Delitto sulle nevi è elegante e complessa, basti pensare alle gag di Lillo con gli esponenti del mondo animale; ragni, orsi e cani che lo odiano a morte, ma proprio per questo il tutto funziona. Ogni personaggio esibisce intrinsecamente il suo modo di far ridere, la sua comicità, conferendo alle figurine di cartone del gioco un carattere preciso.
Ne emerge la ricerca, il citazionismo, insito nelle location come nella risoluzione del mistero finale, l’ispirazione all’acutezza dei racconti di Agatha Christie, o alle sue commedie, come Trappola per topi. Le abilità registiche di Puglielli si mettono al servizio di un film che non è fino in fondo quello che sembra, ma molto di più.
In breve
Agata Christian – Delitto sulle nevi è un film che ha un titolo geniale, a cui è impossibile resistere, ma i suoi pregi non si limitano a questo: se vuoi passare un paio d’ore immergendoti in un giallo alla Cluedo che in più ha la carica comica di attori come De Sica, Lillo o Maccio Capatonda, e una parte molto più seria, affidata a questioni familiari spinose e vecchi rancori, è il film che fa per te. Il plus? Di sicuro non Tony Effe bensì la regia di Eros Puglielli.
Agata Christian – Delitto sulle nevi sarà dal 5 Febbraio al cinema.
Continua a seguire FRAMED. Siamo anche su Facebook, Instagram e Telegram.






