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American Horror Story, Disney+

American Horror Story, serie TV formata da stagioni antologiche, arriva alla decima, dal titolo Double Feature (divisa in due parti). Ormai presenza imprescindibile dal 2011 per tutti gli amanti dell’horror, che sia un terrore old school o un serpeggiare contemporaneo legato alla nostra vera storia recente, la serie ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk raccoglie tutti gli incubi, le mostruosità e le stranezze immaginabili, e si prepara a raccontarne di nuove.

Il primo episodio, dei dieci previsti, è disponibile da oggi su Disney+. Trovate qui una piccola guida realizzata dai fan della redazione con un focus sulle prime quattro stagioni. Nel caso voleste approcciarvi alla serie, o rinfrescarvi la memoria in attesa di nuovi terrori.

Prima stagione: Murder House (2011) – Consigliata da Giulia Losi

La prima stagione di American Horror Story ha fatto nascere quella che sarebbe poi diventata una leggenda nella storia delle serie tv. American Horror Story – Murder House comincia nel più banale dei modi: una famiglia in cerca di riscatto si trasferisce a Los Angeles, sperando di mettere una pietra sopra ai gravi problemi che la attanagliano.

Ma non c’è nulla di strano, o biasimevole. La serie viene alimentata dagli stereotipi, dai miti e dalle leggende che fanno parte del folklore americano. Il resto della stagione è un incubo allucinato, dove non è più possibile distinguere il sogno dalla realtà, la vita reale dall’illusione. Nulla è come appare davvero. E, una volta entrati nella terribile Casa degli Omicidi, si viene risucchiati in un terribile gioco di specchi, dove presente e passato si mescolano. Il confine fra vita e morte diventa incredibilmente sottile e lo stesso spettatore arriva a chiedersi se sia sveglio o se stia sognando.

American Horror Story, Disney+

Seconda stagione: Asylum (2012-2013) – Consigliata da Giulia Losi

La seconda stagione di American Horror Story è un vero e proprio viaggio allucinato, attraverso le leggende dell’America degli anni Sessanta. Rapimenti alieni, manicomi infestati, possessioni demoniache. American Horror Story – Asylum è un pout pourri di inquietudine, dove serial killer sanguinari coesistono con misteriosi mostri alla Frankenstein. Anche in questo caso, l’inizio è (solo in apparenza) banale: una giovane coppia sposata va ad esplorare un vecchio manicomio degli anni Sessanta, dove si dice fosse ricoverato il terribile assassino seriale Bloody Face. Perché certo, la luna di miele all’insegna dell’horror è il sogno di chiunque, no? Ironia a parte, non c’è da stupirsi se la stagione inizi così. L’incipit da classico dell’horror è solo un’introduzione per il caleidoscopio di orrori che il pubblico deve affrontare. E lo fa con sommo gusto, dal momento che American Horror Story regala allo spettatore esattamente ciò che vuole: sangue, leggende, inquietudine. E non solo.

American Horror Story, Disney+

Terza stagione: Coven (2013-2014) – Consigliata da Silvia Pezzopane

Donne coraggiose, impaurite, crudeli, inesperte, generose, sadiche: streghe. Sono le protagoniste della terza stagione, ovvero le studentesse dell’Accademia Miss Robichaux per ragazze eccezionali di Cordelia Foxx (Sarah Paulson). Dovranno mettersi alla prova per la “gara” che decreterà la nuova Suprema al posto della vigente, e spietata, Fiona (Jessica Lange). Nella cornice di New Orleans, diversi tipi di occulto si intrecciano: il voodoo e la magia “istituzionale” della scuola sono solo due modi per sperimentare il medesimo potere, quello che concorre ad una forza maggiore, scaturita da straripante femminilità al servizio della congrega. Coven è la stagione dal sapore più teen della storia di AHS, ma non per questo meno perturbante. A rendere il tutto demoniaco in modo affascinante è proprio che tali poteri incontrastati e mortali provengano da dolci adolescenti e donne solo in apparenza indifese.

AHS: Coven, illustrazione di Cristiano Baricelli.

Quarta stagione: Freak Show (2014-2015) – Consigliata da Alessandra Vignocchi

1952. Elsa Mars, ex stella del cabaret tedesco accecata dalla spasmodica ricerca delle luci della ribalta, giunge nella cittadina di Jupiter, Florida, con il suo freak show. Brutali omicidi, entità soprannaturali e odi (dis)umani andranno a costellare un racconto di sopravvivenza nella diversità spesso lacrimevole e dal patetismo consolatorio.

Freak Show è la stagione che più si confà alla poetica dei buoni sentimenti di Ryan Murphy, con i suoi personaggi che diventano epitome dell’Altro che fa paura, da cui ci si allontana senza possibilità di apertura. “Freak” diventa uno slur di cui i protagonisti si riappropriano: le cose orrende – giustificate e ingiustificabili – di cui si macchiano mandano all’aria qualsiasi tipo di determinismo fisiologico à la Lombroso. Sono come tutti gli altri, esseri umani, e la discriminazione diventa contesto che aiuta a comprendere, non scusante. La semplicità del messaggio di base – che la diversità non è per natura la sede del Male, che si può annidare ovunque – trova la sua forza in una messa in scena naturalmente spettacolare. E l’iconicità di Jessica Lange che si esibisce in Life on Mars è indimenticata.

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American Horror Story, Disney+

L’illustrazione originale è di Cristiano Baricelli, che ringraziamo. Qui il suo sito ufficiale.

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