Francesco Milo Cordeschi

Sono un comune romano del mondo che, dal 1990, coltiva avidamente più ossessioni: l'influenza degli spazi sull'identità, l'influenza degli immaginari sull'identità e, soprattutto, l'influenza di Tim Burton e Vittorio De Sica sull'identità. Di recente, sto anche esperendo l'importanza dei The Killers quando si è soli in macchina. Mi interesso e discetto di cinema, arti visive, politica e attualità tout court, con la lente prediletta dei gender studies. Collaboro tutt'oggi con diverse realtà editoriali. Nel 2021 è uscito il mio primo saggio 'Wonder Woman - Un'Amazzone tra noi', edito da Armillaria.

«La trama è molto semplice», Federico Frusciante: quel critico che fece del bene

Oggi Federico Frusciante avrebbe compiuto 53 anni: qui il nostro ricordo per la rassegna grafica dedicata a Her Private Hell di Refn

Ciao Guccio, quell’eterno studente che ci ha insegnato a conoscerci 

Un ricordo personale e una riflessione, il nostro addio a Francesco Guccini

Good Luck, Have Fun, Don’t Die: un’avventura corale con poco mordente – Recensione

Il noto autore di The Ring e dei primi capitoli de Pirati dei Caraibi porta su schermo una distopia hi-tech. Lo stile e la struttura disomogenea non sembrano però premiarne gli intenti  

Diciannove, l’originale e irriverente opera prima di Giovanni Tortorici – Recensione

Diciannove è brillante nella sua resa anche per merito delle sue imperfezioni: qui la recensione del film d'esordio di Giovanni Tortorici

Companion, l’amore (tossico) ai tempi dell’AI

Rapporti disfunzionali e hi-tech in Companion, thriller ispirato, ma non del tutto all’altezza della sua sfida

Oh, Canada di Paul Schrader racconta la generazione dei ‘disertori’ – Recensione

In Oh, Canada, tratto da I tradimenti di Russell Banks, Paul Schrader torna con Richard Gere a indagare il senso della memoria

Fiore mio, emozioni ad alta quota nell’opera prima di Paolo Cognetti

Difficilmente catalogabile come documentario, il film è un affascinante lavoro contemplativo e autoanalitico, un inno alla natura e alla sua forza trasformatrice

Borderlands, un action maldestro che scimmiotta il cinecomic

Sul solco di The Last of Us, il nuovo film di Eli Roth insegue il filone delle nuove trasposizioni del mondo videoludico. Il risultato non vanta nemmeno il pregio dell’ambizione

Francesco Milo Cordeschi

Sono un comune romano del mondo che, dal 1990, coltiva avidamente più ossessioni: l'influenza degli spazi sull'identità, l'influenza degli immaginari sull'identità e, soprattutto, l'influenza di Tim Burton e Vittorio De Sica sull'identità. Di recente, sto anche esperendo l'importanza dei The Killers quando si è soli in macchina. Mi interesso e discetto di cinema, arti visive, politica e attualità tout court, con la lente prediletta dei gender studies. Collaboro tutt'oggi con diverse realtà editoriali. Nel 2021 è uscito il mio primo saggio 'Wonder Woman - Un'Amazzone tra noi', edito da Armillaria.