Francesco Milo Cordeschi

Sono un comune romano del mondo che, dal 1990, coltiva avidamente più ossessioni: l'influenza degli spazi sull'identità, l'influenza degli immaginari sull'identità e, soprattutto, l'influenza di Tim Burton e Vittorio De Sica sull'identità. Di recente, sto anche esperendo l'importanza dei The Killers quando si è soli in macchina. Mi interesso e discetto di cinema, arti visive, politica e attualità tout court, con la lente prediletta dei gender studies. Collaboro tutt'oggi con diverse realtà editoriali. Nel 2021 è uscito il mio primo saggio 'Wonder Woman - Un'Amazzone tra noi', edito da Armillaria.

Diciannove, l’originale e irriverente opera prima di Giovanni Tortorici – Recensione

Diciannove è brillante nella sua resa anche per merito delle sue imperfezioni: qui la recensione del film d'esordio di Giovanni Tortorici

Companion, l’amore (tossico) ai tempi dell’AI

Rapporti disfunzionali e hi-tech in Companion, thriller ispirato, ma non del tutto all’altezza della sua sfida

Oh, Canada di Paul Schrader racconta la generazione dei ‘disertori’ – Recensione

In Oh, Canada, tratto da I tradimenti di Russell Banks, Paul Schrader torna con Richard Gere a indagare il senso della memoria

Fiore mio, emozioni ad alta quota nell’opera prima di Paolo Cognetti

Difficilmente catalogabile come documentario, il film è un affascinante lavoro contemplativo e autoanalitico, un inno alla natura e alla sua forza trasformatrice

Borderlands, un action maldestro che scimmiotta il cinecomic

Sul solco di The Last of Us, il nuovo film di Eli Roth insegue il filone delle nuove trasposizioni del mondo videoludico. Il risultato non vanta nemmeno il pregio dell’ambizione

Il mistero scorre sul fiume, il tentativo di un nuovo noir orientale

Classe 1991, il cineasta Wei Shujun alla sua opera terza realizza un thriller psicologico ambizioso. Con qualche forzatura di stile, raggiunge tuttavia ottimi risultati

Ritratto di un amore (e di Pierre Bonnard), la storia dell’impressionista tormentato

Presentato in concorso a Cannes 2023, il film di Marton Provost ambisce ad esplorare passioni e tensioni di una grande storia d’amore. Ne esce più un buon biopic, un accurato ritratto sull’artista e le sue opere 

Foto di famiglia, finalmente nelle sale italiane il cinema dell’apprezzato Ryota Nakano

Ryōta Nakano e il suo nuovo piccolo grande film: Foto di Famiglia, una commedia brillante dal flebile sottofondo drammatico

Francesco Milo Cordeschi

Sono un comune romano del mondo che, dal 1990, coltiva avidamente più ossessioni: l'influenza degli spazi sull'identità, l'influenza degli immaginari sull'identità e, soprattutto, l'influenza di Tim Burton e Vittorio De Sica sull'identità. Di recente, sto anche esperendo l'importanza dei The Killers quando si è soli in macchina. Mi interesso e discetto di cinema, arti visive, politica e attualità tout court, con la lente prediletta dei gender studies. Collaboro tutt'oggi con diverse realtà editoriali. Nel 2021 è uscito il mio primo saggio 'Wonder Woman - Un'Amazzone tra noi', edito da Armillaria.