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Il genere è fluido? - Nutrimenti Editore

A giugno 2021 è uscito per Nutrimenti Edizioni, nella collana Big Idea, il saggio Il genere è fluido? di Sally Hines, che valuta le connessioni fra genere, psicologia, cultura e sessualità.

L’autrice Sally Hines è professoressa associata di Sociologia e studi di genere all’Università di Leeds, dove è stata anche direttrice del Center for Interdisciplinary Gender Studies dal 2009 al 2014. 

Ha pubblicato diversi articoli sul tema della diversità e dell’identità di genere, oltre a quattro libri di cui il più recente è Gender, Society and Culture. È inoltre co-fondatrice e co-conduttrice di “Sex Gen”, una rete interdisciplinare che riunisce i centri studi sul genere.

Un’impaginazione brillante e stimolante

Un aspetto che mi ha colpita fin dall’inizio è l’impaginazione di questo saggio: l’ampio ricorso a immagini, didascalie esplicative in grigio e l’alternanza di font di dimensioni diverse. Se all’apparenza la struttura della pagina può sembrare caotica, in realtà, soffermandosi con maggior attenzione, risulta invece pratica e intuitiva, sovvertendo la forma canonica del saggio accademico. Una scelta pensata per le esigenze dei lettori contemporanei, che hanno ormai poco tempo da dedicare alla lettura, creando una stratificazione di contenuti.

Sul sito della casa editrice si legge infatti: «Se avete solo mezz’ora di tempo potete leggere i due caratteri più grandi e avrete comunque una buona conoscenza di base dell’argomento. Con un’ora a disposizione potete leggere tutti i testi tranne quelli scritti con il carattere più piccolo per avere un quadro più dettagliato. In due ore potrete leggere tutto il libro e avere una visione sia d’insieme che particolareggiata dell’argomento trattato

La conoscenza contro i luoghi comuni

Nonostante l’impaginazione molto più simile a quella di una rivista, nei suoi contenuti il saggio di Hines è a tutti gli effetti un saggio accademico. Numerosi sono i riferimenti ad altri studiosi e studiose, a un panorama teorico vasto e allo stato dell’arte riguardo alle tematiche del genere e della sessualità.

Nonostante questo, è evidente la finalità divulgativa di questo testo in cui l’autrice utilizza le sue ricerche e le sue conoscenze per smontare i luoghi comuni e i pregiudizi che costellano il dibattito pubblico. Un esempio è dato dal primo capitolo che si sofferma sul rapporto tra biologia e genere, proprio perché le principali obiezioni contro la teoria di genere vengono mosse su presunte basi biologiche.

Il genere è fluido? è un saggio completo, in cui Hines analizza la questione di genere partendo da due approcci (biologico e sociale) ma soffermandosi anche su altre tematiche, come il femminismo e la comunità LGBTQIA+. Mantiene inoltre fede a un approccio intersezionale che viene costantemente ribadito come asse portante del testo. È evidente come questo testo provenga dal mondo anglofono, in cui il dibattito sulle questioni di genere e sessualità è molto più sviluppato e portato avanti da anni.

E altrettanto evidente è quanto in Italia ci sia bisogno di un testo teoricamente così solido per poter far fronte ai tanti pregiudizi e alla disinformazione imperante su questi argomenti.

Un ringraziamento particolare a Nutrimenti Edizioni per averci dato la possibilità di leggere Il genere è fluido?

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Chiara Caputi
Nata sotto il segno dei Gemelli il che significa che in me convivono tutto e il contrario di tutto: la letteratura (dalla medievale alle contemporanea), il cinema, il teatro, le serie tv, i fumetti, l'opera, le arti visive e i programmi trash del palinsesto di Real Time. Scrivo di tutto perché «homo sum, humani nihil a me alieno puto»; con un approccio intersezionale e di genere perché credo che le prospettive di tutti e tutte hanno un valore, anche se non ci riguardano personalmente. Il curriculum vitae dice che faccio il dottorato in America, ma non è niente di serio.