Loki 1x02 - La variante - Marvel Studios/ Disney Plus

Ogni settimana analizziamo i nuovi episodi di Loki. Naturalmente se non siete in pari con il MCU, qui andate incontro a spoiler!

I Need a Hero

Il secondo, attesissimo episodio di Loki si apre sulle note di Holding Out for A Hero (Bonnie Tyler). E in effetti la canzone non potrebbe essere più azzeccata. La melodia e il ritmo si sposano alla perfezione con la figura incappucciata che fa strage di Minutemen, recatisi a una fiera medievale negli anni Ottanta, per risolvere un’anomalia temporale.

A questo punto, la scelta della canzone di apertura risulta ancora più affascinante, dal momento che il testo crea un grottesco contrasto con ciò che sta avvenendo sullo schermo. La figura misteriosa rivela una forza insospettabile e uccide i Minutemen con la freddezza e l’efficienza di un macellaio. Poi, dopo aver rapito il libro capo, svanisce nel nulla. 

Proprio qui rientra in gioco il nostro Loki. Ora il Dio degli Inganni sembra essere più collaborativo e propenso a voler aiutare la TVA nel recupero della variante fuggitiva. Forse però è più una questione di vanità. Come può infatti Loki, colui che è riuscito a malmenare Capitan America e distruggere mezza New York, accettare che ci sia un altro sé a piede libero? 

Ulteriori sfaccettature di Loki

Come se i film dedicati a Thor e la sua gloriosa morte in Avengers – Infinity War non bastassero, il secondo episodio di Loki allora ci fa appassionare ancora di più al personaggio. E perché no, innamoracene ulteriormente. 

Mentre analizza i fascicoli relativi al suo caso, il protagonista viene innanzitutto a conoscenza della fine di Asgard. Non solo apprende dell’avvento di Ragnarok, ma anche del numero delle vittime. Quando legge la cifra spropositata, i suoi occhi si riempiono di lacrime. Lacrime che ricaccia indietro, rendendosi conto di qualcosa di importante.

Loki - Credits: Marvel Studios/Disney Plus
Loki – Credits: Marvel Studios/Disney Plus

La variante e l’anomalia

Dal momento che può viaggiare nel tempo, l’Altro Loki ha deciso di rifugiarsi in eventi catastrofici, che non hanno superstiti. Dal momento che tutti coloro che vivono un’apocalisse muoiono, non ci sono testimoni. La conseguenza? La TVA non recepisce alcuna anomalia temporale e Loki può agire indisturbato. Per provare la veridicità delle sue teorie, il Dio degli Inganni porta Mobius a Pompei, poco prima delle terribile eruzione che devastò la città nel 79 d.C. 

La scena in questione è molto divertente, ma cela una profonda malinconia di fondo. D’altronde, quegli uomini che assistono sbalorditi al siparietto comico di Loki moriranno di lì a poco. E questa sensazione di tristezza non ci abbandona neppure quando seguiamo i Minutemen in un’apocalisse futura. 

Nel 2050, in Alabama, si verificherà una tempesta catastrofica. Non ci sarà alcun sopravvissuto. Sulla base di alcuni indizi, Loki deduce che la variante fuggitiva si trovi lì. E già questo fa riflettere. È chiaro che l’Altro Loki stia spargendo indizi, sulla base di un disegno ben preciso. Come se volesse attrarre in qualche modo il proprio alter ego. 

Un episodio ad alta intensità emotiva

Nel corso dell’episodio, vedere i Minutemen che spintonano senza nessuna grazia, o riguardo per le persone presenti, fa male, anche quando Mobius invita gli agenti della TVA a moderarsi. Ma ciò che vediamo è sufficiente per farci capire una scomoda verità: i Minutemen non vedono le persone come esseri umani. Per loro sono solo cose da rimettere al loro posto, perché tutto abbia un ordine. 

E allo stesso modo, vedono Loki come un oggetto fuori posto. È chiaro che lui li vuole davvero aiutare, ma loro non intendono dargli fiducia.

Il confronto diretto

Tornando però al nucleo e al titolo dell’episodio, la Variante o alter ego di Loki ha i medesimi poteri dell’originale ed è in grado di possedere i corpi delle persone. Da questi stessi, per esempio, il protagonista riesce a dialogare con lei.

La Variante fuggitiva infatti è una donna. Scelta narrativa interessante, che certo si ricollega ai fumetti originali, oltre che al mitologia norrena. Loki, infatti, è gender fluid, dal momento che è in grado di trasformarsi pressoché in chiunque e in qualunque cosa. D’altronde, cosa ci si può aspettare dal Dio degli Inganni?

Nella scena finale, dunque, Loki decide di inseguire la sua Variante attraverso un portale temporale. La donna, nel frattempo, getta i Minutemen nel panico, innescando degli ordigni in grado di originarie varie ramificazioni temporali. 

Il suo obiettivo è più chiaro che mai: far collassare la Sacra Linea. Ora resta solo la domanda: riuscirà Loki a fermarla? Ma questo genera un altro quesito: sarà davvero la cosa giusta da fare? 

Nonostante i numerosi plot twist e la trama così incalzante, la serie Loki risulta essere ancora avvolta nel mistero. 

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Laureata alla Sapienza in Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali, ho poi deciso di dedicarmi in toto alla mia grande passione: la critica cinematografica e la scrittura. Sono grande appassionata di cinema e serie TV fin da piccola, quindi ho fatto la semplice scelta di prendere un mio grande amore e farne un lavoro.

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