Malcom & Marie, Sam Levinson - CREDITS: web

Il colosso dello streaming acquista i diritti del primo film in assoluto girato in lockdown

Già nelle prime settimane di settembre Netflix ha assestato i primi colpi per la stagione dei premi. Subito dopo Venezia 77, ha acquistato infatti i diritti di Pieces of a Woman, il film di Kornél Mundruczó per cui Vanessa Kirby ha vinto la Coppa Volpi. Ancor più accattivante è il secondo acquisto, il tanto chiacchierato Malcolm & Marie, con John David Washington (TENET) e Zendaya, nel frattempo vincitrice dell‘Emmy per Euphoria.

Era stata proprio quest’ultima, all’inizio dell’estate, a pubblicare la prima foto del progetto super segreto che li ritrae insieme. A cui si aggiunge adesso una seconda foto ufficiale accompagnata dalla data di uscita sulla piattaforma: 5 febbraio 2021. Una data ben studiata per permettere al film e soprattutto ai suoi interpreti una eventuale candidatura all’Oscar. A causa della pandemia, infatti, il termine ultimo di uscita delle produzioni è slittato di due mesi, al 28 febbraio. Inoltre, per quest’anno eccezionale, dovrebbe decadere l’obbligo di uscita in sala per un minimo di giorni.

Malcom & Marie - foto Novembre 2020 - credits: Netflix
Malcolm & Marie – foto Novembre 2020 – credits: Netflix

Non è un mistero, quindi, che Malcolm & Marie, insieme a Netflix stesso, stia proprio puntando agli Oscar. E potrebbe anche avere ottime possibilità, non solo per il momento di grazia in cui si trovano oggi i due protagonisti, ma perché è un film che già promette molto.

Si tratta di una commedia romantica che intende omaggiare le grandi storie d’amore di Hollywood, in chiave contemporanea. È diretta da Sam Levinson, già show runner di Euphoria e narra la storia di una notte importante, che potrebbe cambiare per sempre le sorti di una coppia. Si annuncia come un film chiuso, un vortice di emozioni tra soli due personaggi, imbottigliato in un unico spazio e un unico tempo. D’altronde in piena pandemia era forse l’unico modo per poterlo realizzare.

Sono così grato per questo cast e questa troupe per essersi riuniti in tempi così incerti. Ci siamo sentiti privilegiati per aver potuto fare questo film insieme e l’abbiamo fatto con molto amore. Siamo felicissimi che arriverà su Netflix, perché è incomparabile il lavoro che (la piattaforma) fa per i filmmakers e la loro libertà di raccontare storie che poi arrivano in ogni parte del mondo.

Dichiarazione di Levinson dopo l’acquisto di Netflix

Malcolm & Marie, riprese in grande riservatezza

Malcolm & Marie racconta la storia di un regista (Washington) e della sula ragazza (Zendaya) che tornano a casa dopo una proiezione di grande successo. Dovrebbero festeggiare, invece si ritrovano a discutere della loro relazione, indagarne i punti di forza e debolezza. È una storia intima, chiusa tra le mura di casa come molti nello stesso periodo. Al contempo è un reperto storico dei nostri tempi. Per questo Levinson decide di girare con il formato dei classici, intramontabili e indimenticabili: la pellicola 35 mm in bianco e nero.

Gli stessi protagonisti figurano anche come produttori esecutivi. Inoltre, come è noto, il film è stato girato in piena pandemia, con protocolli di sicurezza molto rigidi e molto riservati. Questo lo rende appunto un film “segreto”, di cui non si è saputo assolutamente nulla fino al termine delle riprese. È di fatto anche il primo film nella storia di questa pandemia a essere stato girato e terminato durante il lockdown, dal 17 giugno al 2 luglio 2020. Un primato ineguagliabile.

Dopo la data di uscita aspettiamo solo il trailer. Segui FRAMED anche su Facebook e Instagram per aggiornamenti.

Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

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