The White Lotus, HBO, Sky
The White Lotus, HBO, Sky

The White Lotus è una serie HBO di 6 puntate disponibile su Sky. Si guarda in fretta, perché è impossibile non voler spasmodicamente sapere cosa verrà dopo a ciò che si è appena visto.

Firmata da Mike White, è ambientata in un resort hawaiano, il White Lotus per l’appunto, ma di idilliaco e rilassante ha ben poco: in questo crocevia di vacanzieri e membri dello staff dell’hotel, luci ed ombre convergono, rivelando spaventosamente le esistenze corrotte di ricchi individui imprigionati nello squallore dei loro privilegi.

Rilasciata quasi in contemporanea ad un’altra serie che nella trama appare simile, Nine Perfect Strangers, ha finito con il passare in secondo piano risultando in verità molto più completa e ben scritta. Mentre il prodotto Hulu con Nicole Kidman non arriva mai al punto, nonostante i ricchi ospiti frustrati e la location da sogno, The White Lotus lancia colpi diretti che feriscono immancabilmente, e dipinge un’umanità animalesca ed istintiva, solo in un primo momento nascosta dietro caftani costosi e occhialoni scuri.

Demoni primordiali e distruzione degli equilibri

Sette ospiti arrivano al White Lotus: una famiglia composta dai genitori e i due figli (con, in aggiunta, la migliore amica della figlia, Paula), una coppia di novelli sposi in luna di miele e Tanya (Jennifer Coolidge), che si porta dietro le ceneri della madre per gettarle nell’oceano. Il direttore del resort Armond (Murray Bartlett) e la direttrice della spa Belinda (Natasha Rothwell) li accolgono come di consueto, pronti a servirli. Dalla sigla, un quadro tropicale che lentamente si annerisce, capiamo che gli istinti prenderanno il sopravvento, mostrando verità che dovevano rimanere nascoste.

Quello che sembra un luogo riposante e ristoratore si trasforma, nella settimana di vacanza, in un inferno hawaiano in cui spiriti antichi premono sulle ombre di ognuno lasciando che la distruzione prenda il sopravvento.

Non sto parlando di paranormale, non vedrete fantasmi e creature demoniache, i veri mostri sono gli esseri umani. Lo scontro di classe, fondamentale per comprendere come la serie sia perfettamente riuscita, è la scontata lama sotto a cui stanno alcuni, mentre altri la tengono bel salda sui loro colli. La ricchezza degli ospiti è una condanna e un vantaggio, ma anche la giustificazione ad un perpetrare comportamenti che sono alla base della società che li ospita.

Non ci sarà una puntata che non vi terrà col fiato sospeso, fino all’epilogo tanto atteso, e alla seconda stagione già rinnovata.

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Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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