Vittorio Gassman il centanario
Vittorio Gassman - Il centenario. Allestimento mostra Auditorium Parco della Musica, Roma

La voce di Vittorio Gassman che racconta il mestiere dell’attore è la prima cosa che vi accoglie entrando negli oltre 1000 metri quadrati di spazio espositivo dell’Auditorium Parco della Musica. La sua voce e la sua immagine, quelle del grande artista, del Mattatore, di icona indimenticabile fanno però pian piano spazio all’uomo dietro la maschera, grazie alla presenza di piccoli-grandi oggetti che lo raccontano davvero. I fogli scritti a mano dei giochi con il figlio più piccolo, Jacopo, le poesie per l’amata Diletta D’Andrea, i copioni e le sceneggiature scritte, stropicciate e vissute.

C’è vita in ogni oggetto esposto con cura, tanto da emozionare sempre un po’ di più a ogni passo. Sembra quasi di poterlo toccare, Vittorio, passando accanto ai suoi costumi di scena o soprattutto avvicinandosi alla Lancia Aurelia originale de Il sorpasso di Dino Risi. È ovunque intorno, sempre presente e mai soltanto evocato.

In questa prima mostra dedicata a lui sono presenti fotografie private, scattate dall’ultima moglie Diletta D’Andrea o provenienti dagli archivi dell’Istituto Luce e dell’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Dopo il 29 giugno si sposterà a Genova, città natale dell’attore. È curata da Alessandro NicosiaDiletta d’Andrea Gassmann e Alessandro Gassmann e organizzata e prodotta da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare.

Vittorio Gassman – Il centenario è una mostra promossa da Eredi Gassman e Fondazione Musica per Roma, con Roma Capitale, Regione Lazio, Comune di Genova e Palazzo Ducale, sostenuta da Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia, con il patrocinio di RAI e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura e Terna.

Per ulteriori informazioni, consultate il sito dell’Auditorium. Continuate a seguire FRAMED anche sui social: siamo su FacebookInstagram Telegram.

Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui