Silvia Lumaca

Al cinema come nella vita non credo esistano cattive storie, ma solo storie raccontate male, per questo preferisco ormai la rarefazione dei linguaggi, la sperimentazione, la visionarietà. Sarei felice che la video-arte entrasse nelle multisale, magari passando per Bill Viola e Studio Azzurro. Nel cinema europeo il mio epitome è Fassbinder, nel cinema USA mi hanno conquistato i road movies (e Wenders). Se dovessi descrivermi in una parola direi… una parola forse non è abbastanza. Blu.

Una disperata vitalità – Il cinema degli anni ’60 e ’70 nei documentari della sezione “Venezia Classici”

Venezia Classici quest’anno dedica un ampio spazio al cinema documentario e in special modo al cinema che racconta gli anni '60 e '70

NO ALPITOUR | La megalopoli padana di Gianni Celati

Focus su Gianni Celati e il suo excursus nel mondo del cinema

Mistero a Saint Tropez, di Nicolas Benamou (2021): CinicoFilm?

Certa commedia francese ha sempre sotto sotto ondivagato presso i reami del trash (e del cinismo mascherato da frivolezza pop) e Mistero a Saint Tropez conferma questa tendenza anche per per le...

I vincitori del MIX Festival | Last day: quarto e ultimo giorno

Giunge al termine l'edizione 2022: tutti i vincitori del MIX Festival 2022 (Milan International Lesbian and Gay Film Festival).

The other side – Il MIX entra nel vivo, il terzo giorno

Al terzo giorno del MIX festival si è ormai totalmente immersə nelle atmosfere dei film e delle storie. Qui i film che abbiamo visto.

Questioni di genere – Pillole dal secondo giorno di MiX

Il secondo giorno del MiX Festival riflette sul genere cinematografico e la genderizzazione, dentro e al di fuori dei film

C’era una volta il cinema | Mindemic di Giovanni Basso (2022)

Recensione di "Mindemic", opera prima di Giovanni Basso

Broadway di Christos Massalas apre il MIX – 36° Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer

Recensione di "Broadway", di Christos Massalas, film di apertura di MIX, il 36° Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer

Silvia Lumaca

Al cinema come nella vita non credo esistano cattive storie, ma solo storie raccontate male, per questo preferisco ormai la rarefazione dei linguaggi, la sperimentazione, la visionarietà. Sarei felice che la video-arte entrasse nelle multisale, magari passando per Bill Viola e Studio Azzurro. Nel cinema europeo il mio epitome è Fassbinder, nel cinema USA mi hanno conquistato i road movies (e Wenders). Se dovessi descrivermi in una parola direi… una parola forse non è abbastanza. Blu.