
Edit: questo articolo è stato scritto a Cannes nel maggio 2023, aggiornato con titolo e data di uscita italiana nel 2024
Delicato come una carezza, ma anche duro come una pietra, la bellezza di Monster (Kaibutsu) di Kore-eda Hirokazu aveva già conquistato Cannes nel 2023. Arriva adesso in Italia con il titolo L’innocenza, in sala dal 22 agosto 2024.
L’innocenza e il Mostro
La ricerca del mostro è il fulcro dell’intero film, che inizia con un edificio in fiamme, uno spettacolo ipnotico alla ricerca di un colpevole. Chi è e cos’è, però, il mostro? È forse Minato (Kurokawa Soya), il ragazzo silenzioso che sembra nascondere qualcosa alla madre (Ando Sakura)? O è il signor Hori (Nagayama Eita), professore in apparenza severo e violento? A scuola è successo qualcosa, ma cosa di preciso lo si scoprirà solo alla fine di un percorso in cui diverse versioni degli stessi eventi si accavallano e lentamente svelano la verità.
La storia che si svolge davanti al pubblico non ha una sola risposta, o meglio mette in dubbio fin da subito quella che sembrava la più certa, stratificando un film che da thriller diventa dramma familiare e poi racconto di formazione.
Monster è un gioco – letteralmente – è un equivoco che nasce dal bisogno di comunicare qualcosa che non si riesce a confessare nemmeno a se stessi.
La ricerca del mostro
(Spoiler alert) Minato all’improvviso inizia a comportarsi in modo diverso da solito. Si taglia i capelli da solo, perde le scarpe, torna a casa ferito, si abbandona scatti di ira in classe. Messo alle strette dalla madre confessa che la colpa è del suo professore e dei suoi modi bruschi. Il professor Hori, al contrario, posto sotto osservazione dal corpo insegnanti afferma che è Minato a essere un bullo violento, contro il piccolo Yori (Hiiragi Hinata).
L’ideale primo atto del film è volutamente confuso, opprimente, senza risposte. La sensazione si riflette anche nella scelta del regista giapponese di ambientare gran parte di queste scene tra la casa di Minato – un appartamento piccolo e disordinato, in cui sembra di essere inghiottiti dalle cose – e il rigore altrettanto opprimente della scuola e dell’ufficio della preside.
Accade qualcosa, all’improvviso, che fa già intuire tutto, segnando il punto di svolta del film verso il suo vero messaggio. Quei capelli tagliati e lasciati a terra da Minato erano in effetti già un segnale di allarme, un gesto dettato dall’incapacità di dare un nome ai propri sentimenti.

Minato li rifiuta, come parte di sé, perché poco prima accarezzati da Yori con tenerezza, affetto e naturalezza. Quel gesto, così spontaneo del compagno di classe diventa per lui spaventoso, aprendo un mondo di domande.
Da questo momento tutti i tasselli fuori posto tornano sotto controllo e mostrano la storia che Kore-eda stava costruendo fin dall’inizio. Monster si inserisce così in quel filone di film come Moonlight (Barry Jenkins, 2016) e Close (Lukas Dhont, 2022) che hanno il coraggio di raccontare l’amore giovanissimo, quando ancora è semplice scoperta del sé e della propria identità.
Proprio come in Moonlight e Close, Minato e Yori si azzuffano cercando un contatto, si rincorrono e si respingono, scoprono un loro “posto segreto” dove sentirsi liberi, sottolineato anche dalle splendide note di pianoforte di Ryūichi Sakamoto, al suo ultimo e postumo film come compositore.
In Monster questo luogo acquista ancora più senso perché si contrappone agli spazi angusti della prima parte del film. È una vecchia carrozza arrugginita di un treno, che i due ragazzi decorano con qualsiasi cosa la loro fantasia suggerisca: lustrini, pianeti, festoni o stelle. Proprio lì giocano al mostro, cercando di indovinare quale figura hanno nel cartoncino sulla propria testa, quando in realtà giocano a scoprire quale figura, quale persona sono e saranno loro stessi, nella loro verità.
È per questo che quando escono indenni da quel vagone, dopo una terribile tempesta, la domanda di Yori suona profetica: Ci siamo reincarnati?
La risposta è ovvia, no, perché non sono morti. Eppure sono rinati.

Monster arriverà in Italia al cinema il 22 agosto 2024 con Lucky Red e Bim Film






