Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.

Quo vadis, Aida? | Riappropriazione della memoria di Srebrenica nel film di Jasmila Žbanić

Nei giorni in cui arrivano Titane, No Time to Die e prima ancora il morettiano Tre piani, rischia di passare inosservata l’uscita di Quo vadis, Aida? Ovvero, il film di Jasmila Žbanić,...

Venezia 78 – 5 film da scoprire

Si è da poco conclusa la 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e il bilancio è indubbiamente positivo. Anche, e soprattutto, in termini di qualità media dei film, tra concorso e...

4 film da recuperare per Venezia 78

Venezia 78, o meglio, la 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (1-11 settembre) è imminente. Un evento attesissimo tanto da chi si troverà sul posto quanto da chi lo...

Il buco: il cinema incontra la speleologia a Venezia 78

Il 4 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia due diverse generazioni di speleologi accompagneranno sul red carpet il regista Michelangelo Frammartino, in concorso col suo terzo lungometraggio, Il buco. Film in...

Rifkin’s Festival – Woody Allen (2020)

Si può (riba)dire che la vita non ha alcun senso (almeno, che ci sia dato cogliere) e nonostante ciò darci dei motivi per amarla, o almeno qualcosa per riempire lo spazio, altrimenti...

Marx può aspettare – Marco Bellocchio (2021)

«Marx può aspettare», dice Camillo, gemello del regista Marco Bellocchio, poco prima di suicidarsi a 29 anni, nel 1968, quando Marx non poteva aspettare. Nemmeno per Marco, che aveva già citato la...

What Do We See When We Look At The Sky? – A. Koberidze (2021)

Lo sguardo eccentrico e straniante di Koberidze su una storia d'amore inaspettata.

Viridis Ensemble – Il concerto inaugurale a Roma

Ritornare alla musica, al teatro, alla cultura in presenza, tra corpi e strumenti che respirano, (ri)suonano e si (ri)mettono in gioco nel qui e ora: non si può parlare del concerto inaugurale...

Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.