Secret Invasion
Photo courtesy of Marvel Studios. © 2022 MARVEL

Dopo un inizio dell’anno abbastanza tiepido in casa Marvel, è arrivato il momento per la major di ritornare sul piccolo schermo con il primo prodotto seriale di questo 2023: Secret Invasion. La miniserie, composta da un totale di sei episodi e preannunciata già da tempo, ha debuttato su Disney+ lo scorso 21 giugno riportando l’MCU alla ribalta e questa volta nel migliore dei modi. 

Secret Invasion, come mai è così necessario?

Dopo essersi infiltrati sulla Terra nel corso degli anni ’90 (come narrato negli eventi di Captain Marvel), un gruppo di Skrull ribelli vuole conquistare il Pianeta Terra e istituire un nuovo ordine mondiale. Nick Fury (Samuel L. Jackson) e l’amico Talos (Ben Mendelsohn), anche lui Skrull, tentano di fermare l’avanzata prima dell’inizio di uno scontro tra superpotenze ma la loro missione è ardua. Gli Skrull, infatti, hanno la capacità di assumere sembianze altrui rendendo quindi il compito ancora più difficile. Nel cast anche Don Cheadle, che riprende il ruolo di James Rhodes, Kingsley Ben-Adir, Emilia Clarke e Olivia Colman.

I prodotti MCU fortunati, ma soprattutto quelli che hanno incontrato il favore del pubblico e della critica, dopo l’uscita di Avengers:Endgame nel 2019 si possono contare sulle dita di una mano, ma Secret Invasion sembra per ora tra questi.

I primi tre episodi hanno riportato la Marvel e le sue storie all’interno di una sfera narrativa coinvolgente e per nulla banale che sembrava essersi perduta con il tempo. L’alone di mistero e curiosità aleggia sulla prima parte di Secret Invasion, e mischiato ad azione e colpi di scena è in grado di ricreare quell’atmosfera tanto osannata e ricercata appartenente al lungometraggio Captain America: The Winter Soldier

Di chi ti puoi fidare?

L’elemento comune alle prime puntate di Secret Invasion ruota attorno alla questione della fiducia, soprattutto intorno a chi si merita la fiducia dei protagonisti. Un punto a favore della serie è senza dubbio la capacità di mantenere alta la concentrazione e l’attenzione oltre che alla storia, soprattutto ai suoi personaggi la cui apparenza molto spesso inganna.

Sono molte, infatti, le situazioni in cui lo spettatore è portato a chiedersi se quello che si vede in scena sia o non sia uno Skrull con le sembianze di qualcuno a loro familiare. Un giusto bilanciamento tra vero e falso, tra ciò che è reale e ciò che non lo è, è il perno e il punto cardine del discorso narrativo portato avanti nel racconto che, arrivato ormai al suo giro di boa, aumenta le speranze di non vedere uno scivolone di qualità.

Pochi ma buoni sono i personaggi protagonisti di questa vicenda; dai più conosciuti come Nick Fury (Samuel L. Jackson) che torna a prendersi un ruolo principale e che, molto probabilmente, sarà in grado di mantenere fino alla fine, passando poi per quelli presentati superficialmente come Talos (Ben Mendelsohn), che assume un ruolo più prominente e importante ai fini della storia.

L’antagonista di turno è Gravik, interpretato da Kingsley Ben-Adir, che risulta convincente e ben equilibrato, ma soprattutto introdotto senza strafare, cosa che ultimamente alla Marvel e alla sua reputazione aveva giovato molto. D’altra parte, invece le presenze di Emilia Clarke e Olivia Colman non sono state correttamente bilanciate.

Secret Invasion, una spy story promettente

Se il Multiverso aveva completamente catalizzato quello che è il racconto della Fase 4 dell’MCU, questa volta viene totalmente accantonato a favore di una storia che ritorna con i piedi per terra.

Secret Invasion è una spy story consapevole di esserlo e consapevole delle sue capacità, che sfrutta senza aver paura di cadere nella banalità.

Le atmosfere messe in scena dai primi tre episodi sono realistiche e avvincenti, ricche di suspense e di mistero, a tratti macabre ma funzionali alla tipologia di racconto messo in atto con questo nuovo capitolo seriale.

Il realismo permane in queste prime puntate sia a livello narrativo che a livello di caratterizzazione dei personaggi, rientrando anche nelle azioni che quest’ultimi compiono. Una svolta più che positiva che, se mantenuta adeguatamente può sfociare nel rendere Secret Invasion uno dei prodotti Marvel seriali meglio riusciti degli ultimi anni, e la speranza che sia così è sempre più alta.

Secret Invasion
Illustrazione di Giovanni Toffolo (@__tof_ ) – che omaggia l’arte di Jim Steranko – per Framed Magazine

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Rebecca Fulgosi Author
Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".

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