Margaret Qualley, Ethan Hawke in Blue Moon di Richard Linklater in concorso alla Berlinale 2025. Courtesy of Berlinale. Foto di Sabrina Lantos / Sony Pictures Classics
Margaret Qualley, Ethan Hawke in Blue Moon di Richard Linklater in concorso alla Berlinale 2025. Courtesy of Berlinale. Foto di Sabrina Lantos / Sony Pictures Classics

Sono in tutto 19 i film che competeranno per l’Orso d’oro e per gli orsi d’argento alla Berlinale 2025. Rappresentano 26 Paesi (tra produzioni e co-produzioni) e comprendono anche un esordio alla regia e un documentario.

“Siamo molto orgogliosi del Concorso di quest’anno”, afferma la direttrice del festival Tricia Tuttle. “Mostrano l’ampiezza del cinema e offrono sguardi affascinanti su vite e luoghi diversi. Ci sono drammi intimi che ci chiedono di comprendere le fragilità umane. Ci sono commedie gentili e altre taglienti, satire dark. Ci sono film che omaggiano i giganti del cinema e altri che sperimentano con il cinema come piena forma d’arte. Ciascuna di queste opere mostra registi e registe al meglio del loro mestiere. Non vediamo l’ora perciò di scoprire quali fra tutti questi lavori meritevoli saranno poi premiati dalla giuria presieduta da Todd Haynes”.

La 75ª Berlinale inizierà il 13 febbraio 2025 e si concluderà il 23 con l’annuncio dei vincitori. Tra le co-produzioni italiane in altre sezioni ricordiamo Paternal Leave di Alissa Jung, con Luca Marinelli, prossimamente al cinema.

Il concorso della Berlinale 2025 (in ordine alfabetico)

ARI di Léonor Serraille con Andranic Manet, Pascal Rénéric, Théo Delezenne, Ryad Ferrad, Eva Lallier Juan (Francia, Belgio). Ari, un giovane insegnante, lascia il suo lavoro ed è mandato via di casa dal padre. Perso e solo, ritrova vecchi amici cominciando un viaggio di riscoperta di se stesso.

BLUE MOON di Richard Linklater con Ethan Hawke, Margaret Qualley, Bobby Cannavale, Andrew Scott (USA, Irlanda). La sera del 31 marzo 1943 il leggendario paroliere Lorenz Hart fa i conti con la sua autostima in pezzi quando il suo ex collaboratore Richard Rodgers celebra la première del celebre musical “Oklahoma!”.

LA CACHE (THE SAFE HOUSE) di Lionel Baier con Dominique Reymond, Michel Blanc, William Lebghil, Aurélien Gabrielli, Liliane Rovère (Svizzera, Lussemburgo, Francia). Un eccentrico ritratto di famiglia ambientato a Parigi durante le manifestazioni del Maggio 1968. Un bambino di nove anni resta in casa con i nonni e gli zii mentre i genitori sono in strada tra le proteste. Quando un ospite illustre si rifugia nell’appartamento, le dinamiche della famiglia cambiano rapidamente.

DREAMS di Michel Franco con Jessica Chastain, Isaac Hernández, Rupert Friend, Marshall Bell (Messico). Credendo che il suo amato (e amante) lo supporti, un giovane ballerino messicano attraversa il confine per inseguire i suoi sogni a San Francisco. La sua ambizione e il suo amore però si scontrano con la dura realtà, costringendolo ad affrontare la vera natura della sua relazione.

DRØMMER – DREAMS (SEX LOVE) di Dag Johan Haugerud con Ella Øverbye, Selome Emnetu, Ane Dahl Torp, Anne Marit Jacobsen (Norvegia). Il diario segreto di Johanne sulla sua cotta per una nuova insegnante creano tensione e riflessioni nella sua famiglia, soprattutto quando la madre e la nonna della ragazza si confrontano con i loro stessi sogni e desideri inespressi.

GEU JAYEONI NEGE MWORAGO HANI (WHAT DOES THAT NATURE SAY TO YOU) di Hong Sangsoo con Ha Seongguk, Kwon Haehyo, Cho Yunhee, Kang Soyi, Park Miso (Corea del Sud). Un giovane poeta accompagna la fidanzata a casa dei genitori meravigliandosi delle dimensioni dell’abitazione. Incontra il padre, la madre e la sorella della ragazza e trascorre con loro un intero giorno ricco di conversazioni e cibo.

HOT MILK di Rebecca Lenkiewicz con Emma Mackey, Fiona Shaw, Vicky Krieps, Vincent Perez (UK). Rose e la figlia Sofia vanno in Spagna in una piccola città della costa per incontrare un misterioso guaritore. Lì Sofia inizia una relazione con un’affascinante straniera, creando tensioni nel rapporto già fragile e opprimente con la madre Rose.

Hot Milk. Courtesy of MUBI

IF I HAD LEGS I’D KICK YOU di Mary Bronstein con Rose Byrne, A$AP Rocky, Conan O’Brien, Danielle Macdonald, Ivy Wolk (USA). Linda, una donna a pezzi, cerca di sopravvivere tra la misterioa malattia del figlio, un marito assente, una perosna scomparsa all’improvviso e l’ostilità crescente con il suo stesso psicoterapeuta.

KONTINENTAL ’25 di Radu Jude con Eszter Tompa, Gabriel Spahiu, Adonis Tanța, Oana Mardare, Șerban Pavlu (Romania). Orsolya è un ufficiale giudiziario a Cluj, la maggiore città della Transilvania. Un giorno deve sfrattare un uomo, con delle tragiche conseguenze che scatenano in lei una crisi morale.

EL MENSAJE (THE MESSAGE) di Iván Fund con Mara Bestelli, Marcelo Subiotto, Anika Bootz, Betania Cappato (Argentina, Spagna). Nella campagna argentina un bambino con capacità speciali dà ai suoi tutori (opportunisti) l’idea di offrire consulenze come medium per animali in cambio di soldi.

MOTHER’S BABY di Johanna Moder con Marie Leuenberger, Hans Löw, Claes Bang, Julia Franz Richter (Austria, Svizzera, Germania). Il sogno di una famiglia diventa un incubo quando la neo mamma quarantenne Julia fatica a legare con il suo bambino appena nato.

REFLET DANS UN DIAMANT MORT (REFLECTION IN A DEAD DIAMOND) di Hélène Cattet, Bruno Forzani con Fabio Testi, Yannick Renier, Koen De Bouw, Maria de Medeiros, Thi Mai Nguyen (Belgio, Lussemburgo, Italia, Francia). Quando una donna misteriosa sparisce nella stanza accanto dell’albergo in Costa Azzurra, un’ex spia ormai settantenne affronta i demoni e i ricordi del passato.

SHENG XI ZHI DI (LIVING BY THE LAND) di Huo Meng con Wang Shang, Zhang Chuwen, Zhang Yanrong, Zhang Caixia, Cao Lingzhi (Cina). Con entrambi i gentitori che lavorano lontano, Chuang a dieci anni cresce con la sua famiglia allargata nel paese d’origine, dove migliaia di anni di tradizione rurale si scontrano con i cambiamenti socio-economici della Cina degli anni Novanta.

STRICHKA CHASU (TIMESTAMP) di Kateryna Gornostai con Olha Bryhynets, Borys Khovriak, Mykola Kolomiiets, Valeriia Hukova, Mykola Shpak (Ucraina, Lussemburgo, Paesi Bassi, Francia). Documentario. Nonostante la guerra, la scuola prosegue in Ucraina, con alunni e insegnanti che faticano a imparare e lavorare sotto una minaccia costante. Il film è un mosaico di situzioni della vita quotidiana in diversi luoghi dell’Ucraina.

LA TOUR DE GLACE (THE ICE TOWER) di Lucile Hadžihalilović con Marion Cotillard, Clara Pacini, August Diehl, Gaspar Noé (Francia, Germania). Più fredda del ghiaccio, i suoi baci trafiggono il cuore. Negli anni Settanta Jeanne si rifugia in uno studio dove girano il film The Snow Queen e lì resta ammaliata dall’enigmatica star protagonista.

O ÚLTIMO AZUL (THE BLUE TRAIL) di Gabriel Mascaro con Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socorrás, Adanilo (Brasile, Messico, Cile, Paesi Bassi). In un futuro prossimo i più anziani sono costretti a trasferirsi in lontane colonie “di riposo” per lasciare ai più giovani gli spazi e i lavori. La settantasettenne Tereza si rifiuta e, invece, inizia un viaggio trasformativo attraverso l’Amazzonia.

Una scena di The Blue Trail di Gabriel Mascaro. Courtesy of Berlinale. Foto di Guillermo Garza / Desvia
Una scena di The Blue Trail di Gabriel Mascaro. Courtesy of Berlinale. Foto di Guillermo Garza / Desvia

WAS MARIELLE WEIß (WHAT MARIELLE KNOWS) di Frédéric Hambalek con Julia Jentsch, Felix Kramer, Laeni Geiseler, Mehmet Ateşçi, Moritz Treuenfels (Germania). Julia e Tobias scoprono che la loro figlia Marielle has improvvisamente sviluppato capacità telepatiche e può vedere e ascoltare tutto quello che fanno. Si creano così situazioni assurde o imbarazzanti man mano che alcune verità vengono svelate.

XIANG FEI DE NV HAI (GIRLS ON WIRE) di Vivian Qu con Liu Haocun, Wen Qi, Zhang Youhao, Zhou You, Peng Jing (Cina). Tian Tian, la madre single mother di una bambina di 5 anni, uccide uno spacciatore e viene per questo perseguitata da chi cerca di vendetta. L’unica persona a cui puà chiedere aiuto è la cugina Fang Di.

YUNAN di Ameer Fakher Eldin con Georges Khabbaz, Hanna Schygulla, Ali Suliman, Sibel Kekilli, Tom Wlaschiha (Germania, Canada, Italia, Palestina, Qatar, Giordania, Arabia Saudita). Su un0isola remota Munir cerca la solitudine per compiere forse un gesto estremo ma trova improvvisamente piacere nella compagnia di Valeska (Hanna Schygulla), la cui compassione riaccende il lui la voglia di vivere.

Continua a seguire FRAMED anche sui social: ci trovi su Facebook, Instagram e Telegram.